martedì, ottobre 21, 2014

povero blog





da un po' di tempo ti trascuro ma sono in altre faccende affacendata e ogni tanto mi capita di pensare di non aver più niente da scrivere, da dire, e altrettante volte non ho più voglia di scrivere o parlare, e questo mi capita non solo qui, su questo diario virtuale ma anche nella vita reale, leggo e scrivo su facebook solo perchè lì le notizie sui vari amici e parenti viaggiano più veloci.

(volevo scrivere cazzeggiare su fb ma il termine mi sembrava un po' troppo "forte", sono andata sul mio guru, il devoto-oli, per trovare un sinonimo, non ci crederete ma non ce l'ha!)

che fare quindi? abbandonare questa avventura che dura da più di 7 anni, sarà mica la crisi del settimo anno, ora che ci penso, oppure continuare ad alimentarlo a singhiozzi, rischiando così di perdere una fetta di lettori affezionati?

voi che dite?




12 commenti:

fablues ha detto...

Singhiozzi! :)

Cri ha detto...

Singhiozzi senz'altro! O, come usa nel linguaggio burocratese comunitario in voga nel luogo ove attualmente mi trovo, "stop-and-go". Io pure sono in fase di quiescenza, ma ogni tanto ho un sussulto di vitalità e pertanto continuerò a seguirti in tutte le tue ripartenze!

Gianna Ferri ha detto...

Singhiozza pure...va benissimo !

Bacio, Zefi.

Nicole ha detto...

ti prego non lasciare!!!

Ambra ha detto...

Nel blog ci sono le fasi di stanchezza, preludio della fine. Ma tu resisti e adatta il blog al tuo umore o malumore, ispirazione o non.

Alberto ha detto...

Vuoi che venga qui a scuoterti e dirti di continuare? E dopo averti scosso un bell'abbraccio.

zefirina ha detto...

vabbè mi avete convinto ;-)

Arianna Marangonzin ha detto...

Prenditi piccole pause, eventualmente...cari saluti...ciao!

Marina Salomone ha detto...

mica devi timbrare il cartellino! continua secondo i tuoi ritmi e le tue esigenze: chi ti ama ti segue!!!!!
a mio parere scrivi sempre cose interessanti e vale la pena continuare. I periodi di pausa capitano a tutti
un abbraccio e buona settimana!

marco valenti ha detto...

I Blog possono cambiare pelle come cambiamo noi blogger. In sette anni tutte le nostre cellule cambiano (è roba di biologia): scrivi quel che senti di scrivere e non preoccuparti mai del numero di followers ma - casomai - della qualità di chi oltre a leggerti commenta.

zefirina ha detto...

blogger fa i capricci, chiede persino a me se sono un robot, ohibò


marco io e i numeri mai andati d'accordo, come cantava Venditti: la matematica non è il mio mestiere
;-)

guglielmo ha detto...

Meglio i singhiozzi che niente....