domenica, marzo 25, 2012

antonio tabucchi


sono arrivata a lui dopo aver visto un film: Notturno indiano, tratto da un suo omonimo libro, la visione di quel film ha scatenato come un sasso in uno stagno tutta una seria di cerchi concentrici che mi ha portato a conoscere Pessoa ed a innamorarmi di Lisbona, e Tabucchi non l'ho più abbandonato, oggi è come se avessi perso un amico.

6 commenti:

Michele Scaperrotta ha detto...

condivido il tuo dolore.
ciao
Michele

Gianna ha detto...

Mi associo al tuo dolore.

Isabel ha detto...

una grande perdita!

Blindsight ha detto...

l'ho conosciuto invece tramite pessoa, che adoro da sempre, però ieri quando ho sentito di lui sinceramente mi è dispiaciuto

arte ha detto...

Una volta, anni fa, ero da Feltrinelli a Firenze e stavo sfogliando un suo libro. Mi giro, e a un metro da me, seduto su un divanetto, c'era lui stesso, Tabucchi. Con gli occhialetti rotondi. Ci siamo guardati, e ci siamo fatti un sorriso. Lo ricordo così.

serenella ha detto...

Un grande scrittore. ci mancherà.