martedì, marzo 09, 2010

fiori delicati


lunedì ho letto questo trafiletto, ci ho rimunginato rimuginato, all'epoca la notizia mi colpì talmente tanto che partecipai anche ad un seminario all'università di Chieti tenuto da Nicola Lalli e Massimo Fagioli, un altro rescoconto dell'incontro qui, e mi spiace non riesco proprio a provare pena e compassione per i due ragazzi, quando ho letto che uno è uscito dal carcere e l'altra lo seguirà presto ho sentito un moto di ribellione e il mio pensiero è andato a quel fratellino e alla mamma colpiti con tanta ferocia, 120 coltellate non sono il frutto di un presunto disagio giovanile generalizzato ma il sintomo di una vera e propria malattia mentale, questo è anche il parere concorde di molti pschiatri che hanno seguito il caso. Ora, come fa notare Pirani nell'articolo, affermare che questi due ragazzi sono fiori delicati sopravvissuti ad uno tsunami, le parole sono di Luigi Cancrini, e parlare di giustizialismo feroce per chi chiede l'ergastolo, mi sembra eccessivo, sono disposta a perdonare ma non così in fretta, posso anche non essere d'accordo con il carcere duro ed eccessivo ma che siano curati in una struttura adeguata senza essere rimessi in libertà mi sembra un atto dovuto alle vittime.

8 commenti:

sospesanelviola ha detto...

è chiaro che se queste due persona hanno commesso un crimine del genere c'è qualcosa che non va.
io non so cosa pensare su questa notizia, non mi sembra giusto condannarli a vita nè mi sembra giusto che il caso finisca così, con la libera uscita di questi ragazzi.
una cosa è certa: devono essere assolutamente seguiti,perchè pazzi o no, il gesto che hanno compiuto non è nella norma.
io spero solo si siano pentiti.

marina ha detto...

Per la sua natura psicologica il loro delitto non fa ipotizzare una recidiva. Né penso che debbano restare tutta la vita in carcere, ma da questo a considerarli fiori delicati ce ne corre! e anche a butatarli fuori dopo solo 9 anni! perché lo tsunami se lo portavano dentro!
questa volta cancrini ha davvero esagerato!

io penso che prima di essere riammessi tout court nella società sarebbero dovuti passare per una struttura di cura e osservazione. E il mio cuore è con quella madre e soprattutto con quel fratellino innocente, lui sì un fiore delicato solo che allo tsunami non è sopravvissuto!
marina

zefirina ha detto...

@marina è quello che penso io, vanno curati e per una tale patologia non credo bastino 10 anni,
@viola non so se abbiamo mostrato o meno segni di pentimento, non se ne ha notizia

Franca ha detto...

Il perdono può nascere solo dall'ammissione della colpa dall'espiazione della pena.
Sinceramente, in questo caso non vedo nè l'una nè l'altra...

Tintarella di... Luna ha detto...

Sono d'accordo con te cara, ma queste è una soltanto delle centinaia di cose scandalose che accadono in Italia...
Ah...oggi si è sposato Angelo Izzo...ho detto tutto!!

Michele ha detto...

sicuramente delicato pero' io lo metterei nelle nparti basse di qualche certi amici e falsi profeti che conosco io ciao Michele pianetatempolibero

silvano ha detto...

Che cosa sia normale e cosa patologico è molto difficile da dire. Cosa è infatti la normalità, cosa la patologia? Ma detto questo il ragionamento di Cancrini non mi convince. Forse è lui che non mi convince, diffido degli scienziati pesantemente ideologicizzati. Penso ad esempio a quella clamorosa bufala di Rignano Flaminio ed all'insistenza con cui Cancrini al di là della logica e dell'evidenza si batte per la tesi colpevolista...assurdo.
Anche nel caso di Mara e Omar non sarei così pronto a perdonare i carnefici...chi pensa infatti alle vittime?
ciao.

zefirina ha detto...

lassiam perder....

ieri ho letto anche la notizia del matrimonio di Izzo, la moglie crede nella sua innocenza, io sono così cattiva che non gli avrei permesso di sposarsi, e alla pazza che fa queste affermazioni l'avrei per l'appunto rinchiusa in una struttura adeguata