martedì, giugno 12, 2007

Romapride 2007

Il 16 giugno a Roma torna il gay pride e le farneticazioni di certi politici arrivano al parossismo, pare che anche per i loro 40 carri come per le 40 limousine di bush, (pari opportunità???) ci sarebbero delle zone off limits. I consiglieri dell'UDC fanno notare che il passaggio per le vie dell'Esquilino causerebbe imbarazzo agli abitanti di questo quartiere notoriamente "fermi nella difesa delle proprie radici storico-culturali e religiose fortemente cattoliche", maddeccheeeeeeeee. Un certo Caratelli aggiunge che è una provocazione per le migliaia di famiglie cristiane che proprio da lì hanno inagurato il corteo del 3 febbraio, la felice riscossa degli italiani in difesa della famiglia, culminata nella manifestazione del 12 maggio. ehhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!! A me che abito al confine tra Esquilino e Monti sembra piuttosto che questo sia un quartiere dove convivono, non sempre pacificamente è vero, persone di ogni razza, ideologia e religione, e mi piace proprio per questo, e proprio per questo ho mandato Alex in una scuola media decisamente multirazziale.
E poi sapete che vi dico a me i cortei del gay pride piacciono, sono divertenti, colorati, sarà che sono di parte......e vi dirò di più quasi quasi vengo anch' io!!!!!!

p.s. parte oggi la nuova campagna dell'Arcigay Roma "Stato Civile: Nessuno" per restituire al Governo la propria carta di identità, perchè dicono se la politica e le istituzioni non sono capaci di affermare i diritti di milioni di cittadine e cittadini italiani, è evidente che non li ritengano pienamente tali.

l'avete letta la notizia di quel padre che prima ha portato il figlio gay dallo psicologo per guarirlo e quando il medico gli ha spiegato che l'omosessualità non è una malattia, l'ha riportato a casa e lo ha bastonato... anzi che non ha bastonato pure il medico!!!!

21 commenti:

Gianfranco ha detto...

Ho amici gay.
Sia colleghi che clienti.
Ho fatto questa premessa per nn essere frainteso.
Mai come oggi i media danno spazio a chiunque faccia notizia e loro, giustamente, ne approfittano.
Stanno combattendo la loro battaglia, ma pretendono troppo e troppo in fretta.
La nostra società nn è pronta al mondo che vorrebbero.
Debbono aver pazienza e "rompere" un pò meno.
Nn ci sono solo loro...

Buona giornata, G.

Mad Riot ha detto...

Quello che ho notato, è che molto spesso viene fatto passare per vero, è che il gay viene rapprentato come un tipo effemminato e sculettante che parla come Platinette...La realtà è ben diversa, spesso si tratta di persone insospettabili che devono vivere la loro diversità in segreto. Sono favorevolissimo al gay pride, anche loro hanno il diritto di farsi sentire.

Alberto ha detto...

Zefi, mettiti un vestito appariscente, così ti riconosciamo! :-D

Un abbraccio vivielasciavivere :-)

S.B. ha detto...

Non capisco l'imbarazzo dei cattolici nei confronti dei gay ... sono 2000 anni che la chiesa si approfitta analmente di noi (oggi uso espressioni eleganti ;-) ) .. altro che un po' di gente vestita a festa :-D

il massimo dei micheli ha detto...

@ gianfranco
"come posso non essere me stesso?" questo è la frase che porterò al pride...

il massimo dei micheli ha detto...

@ tutti
quando un'insieme di persone, che per comunanza della loro condizione viva una realtà di oppressione, decide di rivendicare pubblicamente un ampliamento delle alternative possibili di vita comune, si presenta un'opportunità per tutta la società civile non tanto di garantire più o meno rapidamente i diritti degli offesi, ma di imparare ad ascoltare, approfondire, mettersi in discussione e cambiare i propri modelli per essere più inclusiva e libera. Mi sembrano delle "competenze" necessarie (ma non facili da acquisire) in una società contemporanea che ci sottopone, e sempre di più ci sottoporrà, a continui mutamenti di scenario.

rodocrosite ha detto...

Infatti: l'intelligenza sta nel sapersi adattare alle novità, ai cambiamenti.

zefirina ha detto...

@gf c'è bisogno di "rompere" certi schemi mentali e certi pregiudizi e farlo con una sfilata pacifica non mi sembra un gran danno, io che subisco quasi ogni sabato cortei su cortei abitando vicino via cavour, questo qui me lo "godrò"
@gabri oltre a non distinguere fra gay, travestiti, trans, per molti "benpensanti" l'assioma gay=pedofilo è scontato!!!
@rodo quante persone intelligenti conosci???

Alberto ha detto...

PAtty, tu sì che sei favolosaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!
:-D

Un abbraccio pazzaaaaaa :-)

P. S.
Senza offesa per nessuno, solo un commento leggero per scherzarci su. ;-)

lucia ha detto...

che bello il gay pride!
tanti anni fa ne beccai uno ad Amsterdam. Non mi sono mai divertita tanto!
Picchiare il figlio gay?
E' come prendersela col colore dei capelli.

Angie ha detto...

Dai che se ci gira ci andiamo pure io ed Apple..magari ci si becca lì!
Ci si becca in senso figurato.. ;-)))

henry ha detto...

Gianfranco: "la nostra societa' non e' pronta al mondo che vorrebbero" ???
che vuol dire? che la (tua) societa' non e' pronta ad accettare il fatto che ci siano persone diverse? che abbiano il sacrosanto diritto di vivere la propria vita alla luce del sole anziche' nascondersi dietro i paraventi che la societa' (la tua, ancora la tua) vorrebbe costruirgli sopra?

purtroppo per motivi di lavoro non potro' essere a roma con zefirina e tutte le altre persone che formano una societa' che e' molto migliore di quella che tu pensi sia la nostra ma in realta' e' solo la tua (e di qualche altro benpensante).

scusamio per il tono ma certe cose mi fanno incazzare sopratutto quando penso che e' proprio la tua societa' e il suo modo di pensare che ha portato persone ad emarginarsi, a vivere di sotterfugi o, peggio ancora come le cronache recenti ci hanno dimostrato, a togliersi la vita solo perche' non si sentivano accettati dalla (tua) societa'.

sarebbe ora che si crescesse un po' tutti. sarebbe ora di smetterla con le "streghe" i "negri", gliu "ebrei" o i "froci" e iniziare a parlare di persone e dei loro diritti di esseri umani. con buona pace della chiesa e dei politici che la usano.

zefirina ha detto...

@angie ma come ti/vi riconosco?? organizziamoci :-)
@henry non te la prendere, io credo di essere sempre stata una persona tollerante, per carattere ed educazione, in questo caso mi piace far sentire ad una persona a cui voglio molto bene, (non so se posso violare la privacy!!, anche se lui è uscito alla scoperto da un pezzo) che gli sono vicina, ma anche se non ci fosse lui di mezzo guarderei con simpatia a questa manifestazione

Gianfranco ha detto...

Henry e dintoorni: nessun problema.
Quando si scrivono certe cose già si sa quali saranno le risposte.
(purtroppo)
Scusami tu se ora dico che banalmente nn vedi più in là del tuo naso...

G.

artemisia ha detto...

@Gianfranco: io quando sento questo tipo di premessa "ho amici gay" già so dove chi lo dice vuole andare a parare. Normalmente non ci sarebbe bisogno di dirlo, come non si dice "ho amici biondi" o "ho amici con gli occhiali". Sono contenta per te che tu abbia amici gay, ma questo non ti impedisce di dire delle cose che mi lasciano molto perplessa.
I gay "rompono". In Italia non hanno nessun tipo di diritto, non possono (ancora) essere riconosciuti legalmente come conviventi, non possono sposarsi, non possono adottare un figlio (sì, hai letto bene). Vengono ancora discriminati all'interno della chiesa cattolica (e di altre confessioni), della scuola, dell'esercito, di molti posti di lavoro. Ragazzini gay si uccidono. Contemporaneamente, in Italia moltissimi uomini apparentemente etero fanno una doppia vita, vanno coi transessuali (che nel giorno del family day però disprezzano), vanno in Tailandia ad approfittarsi dei bambini, oppure vivono la loro omosessualità sempliceente come un fatto prvato, da nascondere, da tacere. Quelli, evidentemente, non "rompono".
Ma, si sa, la società non è "pronta" a quello che vogliono questi gay rompicoglioni. La società italiana è pronta al moralismo e al perbenismo. I gay dovranno "avere pazienza" ancora per qualche secolo.

Gianfranco ha detto...

@Arte: mangiato pesante?

Quelle che scrivi sono ovvietà.
Sai fare di meglio.

^__^

Spiegami una cosa:
Perchè debbo accettare l'omosessualità e nn chi va con ragazzine di 12 o 13 anni?
In certi paesi è normale.
Perchè debbo accettare l'omosessuale e nn chi vorrebbe due o tre mogli?
O due o tre mariti?
Anche questo in certi paesi è normale.
I greci e i romani accettavano la pedofilia e allora perchè io NON l'accetto?
Per accettare intendo accettare che gli omosessuali abbiano gli stessi diritti di una coppia etero
sposata.

Vedi arte è lo stesso problema che c'è con gli islamici.
Confondono il verbo imporre con il verbo accettare.
Nn sono io che li debbo accettare, ma loro che si debbono far accettare.
A mio avviso il "mondo" gay (nn parlo del singolo caso e a questo si riferiva la mia premessa) oggi tende più a volersi imporre che al cercare di farsi accettare e in questo "rompono" un pò...

G.

zefirina ha detto...

ma gianfranco non si possono fare questi paragoni, andare con una ragazzina/o di 12 o 13 anni che non ha la maturità per poter scegliere consapevolmente non è accettabile in nessuna cultura, se non primitiva e arcaica (ovviamente non stiamo parlando di pedofilia), accettare la poligamia nemmeno, perchè dovremmo chiedere alle altre mogli se sono d'accordo o se subiscono questa pratica, i romani mandavano i gladiatori a combattere al colosseo e organizzavano giochi sanguinari con bestie feroci, secondo dobbiamo ripristinarli???? (io in toga non mi ci metto.... se non per un toga-party) e i greci di cui parli anche quelli sono morti e sepolti secoli fa....
dal devoto oli:
imporre. prescrivere o comandare in virtù di un'autorità giuridica o morale o di un'acquisita posizione di forza
(non mi sembra sia questo il caso)

Henry ha detto...

gianfranco: non commento neanche i paragoni che hai fatto, sarebbe come sparare sulla croce rossa e comunque zefirina ha gia detto quanto c'era da dire.
mi limito solo a sottolineare il fatto che se due uomini o due donne decidono in maniera consensiente di dividere la propria vita dovrebbero essere considerati dalla societa' alla stessa stregua di un uomo e una donna che prendono la stessa decisione.
non c'e' prevaricazione, non c'e' violenza ma solo la volonta' di volersi bene e sentirsi accettati rispettati e tutelati come gli altri.
neanche cento anni fa le donne non potevano votare perche' erano "meno degne" o "meno capaci" degli uomini. oggi donne o uomini che amano persone dello stesso sesso sono "meno degne/i" di chi ama persone di sesso diverso.
ora ti chiedo in tutta serenita': ti sembra che ci sia desiderio di prevaricazione nel sottolineare come tutto cio' sia un'enorme STRONZATA??

mi fate ridere poi quando parlate di "unioni naturali". vi ha mai detto nessuno che "secondo natura" un uomo sarebbe portato a fecondare piu' donne possibili per aumentare la possibilita' di tramandare i propri geni.
o forse e' proprio a questo che mirate quando con due matrimoni alle spalle e l'amante nell'attico in periferia andate a celebrare il family day?

lasposina ha detto...

Voglio bene alla mia mamma, perchè ogni volta mi dico "Deo gratia" è la mia di mamma...a parte ciò credo che qualsiasi minoranza o qualsiasi gruppo emarginato o fortemente osteggiato per uscire dal ghetto debba "rompere" (anche se a me questo verbo non piace affatto...), direi che è fisiologico.
@ gf: allora anche Martin Luther King rompeva all'epoca, quando cercava di imporre alla società borghese e puritana americana il riconoscimento dei diritti e doveri dei "neri", o meglio afroamericani...
Io a questa parata ci andrò come ho sempre fatto nelle edizioni passate.
Però di una cosa sono sicura, io non ero pronta alla guerra in Iraq, non ero pronta ad emigrare all'estero perchè la mia patria tuttora non mi assicura adeguate politiche per il lavoro, non ero pronta per un papa così conservatore e non sono pronta per moltissime altre cose, ma i gay e le lesbiche sono adulti consenzienti e responsabili e al riconoscimento dei loro diritti sono prontissima.

marcollinaro ha detto...

perdonate l'intromissione ... penso che Gianfranco intendesse far rilevare che questa è una manifestazione importante si , ma nè meno nè più di altre .
ho anch'io l'impressione che si tenda ad enfatizzarla (a volte anche per darsi un tono)
del resto G. ha premesso di avere anche amici gay , ne ho anch'io e sovente mi capita di parlare con loro di tutti questi problemi
@s.b. sono d'accordo con quello che dici

artemisia ha detto...

@Gianfranco: sono d'accordissimo con te: quelle che scrivo sono ovvietà. Ma a quanto pare c'è bisogno di ripeterle...

Allora chiedo io una cosa a te: cosa ci vuole per farsi "accettare" da te?
E tu sei il rappresentante di un'intera società?

Visto che si parla tanto di pedofilia: proprio stamattina ascoltavo alla radio i risultati di uno studio scientifico che indica che la pedofilia è in parte anche il risultato del fatto che molti omosessuali non accettano la loro condizione, la reprimono, la rimuovono, e questo in alcuni può anche provocare degli stati patologici, che causano enormi danni e problemi. Come in tutti i casi in cui la sessualità viene repressa, trova magari forme patologiche. Forme, queste sì, di prevaricazione e violenza.

Questo è solo un esempio.

Io vorrei una società dove la diversità viene RICONOSCIUTA, non necessariamente accettata. Nessuno ti costringe ad accettare cose che non condividi personalmente. Ma dovresti riconoscere che esistono, che le persone che le praticano lo fanno nel rispetto della legge, e che dunque hanno diritto a venire riconosciute come tutti gli altri cittadini.