Il 16 giugno a Roma torna il gay pride e le farneticazioni di certi politici arrivano al parossismo, pare che anche per i loro 40 carri come per le 40 limousine di bush, (pari opportunità???) ci sarebbero delle zone off limits. I consiglieri dell'UDC fanno notare che il passaggio per le vie dell'Esquilino causerebbe imbarazzo agli abitanti di questo quartiere notoriamente "fermi nella difesa delle proprie radici storico-culturali e religiose fortemente cattoliche", maddeccheeeeeeeee. Un certo Caratelli aggiunge che è una provocazione per le migliaia di famiglie cristiane che proprio da lì hanno inagurato il corteo del 3 febbraio, la felice riscossa degli italiani in difesa della famiglia, culminata nella manifestazione del 12 maggio. ehhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!! A me che abito al confine tra Esquilino e Monti sembra piuttosto che questo sia un quartiere dove convivono, non sempre pacificamente è vero, persone di ogni razza, ideologia e religione, e mi piace proprio per questo, e proprio per questo ho mandato Alex in una scuola media decisamente multirazziale.
E poi sapete che vi dico a me i cortei del gay pride piacciono, sono divertenti, colorati, sarà che sono di parte......e vi dirò di più quasi quasi vengo anch' io!!!!!!
p.s. parte oggi la nuova campagna dell'
Arcigay Roma "Stato Civile: Nessuno" per restituire al Governo la propria carta di identità, perchè dicono se la politica e le istituzioni non sono capaci di affermare i diritti di milioni di cittadine e cittadini italiani, è evidente che non li ritengano pienamente tali.
l'avete letta la notizia di quel padre che prima ha portato il figlio gay dallo psicologo per guarirlo e quando il medico gli ha spiegato che l'omosessualità non è una malattia, l'ha riportato a casa e lo ha bastonato... anzi che non ha bastonato pure il medico!!!!