venerdì, marzo 02, 2007

madri di adolescenti

essere genitori di un adolescente è dura, essere madre di maschi adolescenti è ancora più dura, essere madre di adolescenti maschi orfani di padre è una fatica di Sisifo, è un'impresa ardua, è una montagna da scalare senza appigli nè protezioni, questo è un post "intimistico", uno sfogo, una pubblica confessione, chiamatela come volete, la lettura di quest post è consigliata ad un pubblico adulto, i cuori teneri sono dispensati e avvertiti, sappiamo tutti che l'adolescenza è un periodo caratterizzato da grandi mutamenti e da grandi conflitti e che gli adolescenti per rendersi autonomi e crescere devono "separarsi" dai genitori, anzi per dirla più brutalmente una volta uno psicologo mi disse che i ragazzi per crescere devono passare sopra i cadaveri dei propri genitori, detto questo vi comunico ufficialmente che allora io sono una zombie, mi ero illusa di scamparla avendo passato "quasi" indenne l'adolescenza della mia figliuola adorata, e pur sapendo che ogni figlio è diverso non avesso messo conto che è ancora più diverso avere a che fare con adolescenti maschi, ora sto combattendo (è un termine forte ma rende l'idea) su due fronti e da sola (autocommiserazione) e vi assicuro che è pesante. Provate un po' voi a far finta di niente di fronte a minacce di fughe varie o addirittura di suicidio, mio figlio maggiore ha questa vena melodrammatica, si merita l'oscar ma purtroppo per lui gli è toccata in sorte una madre fin troppo dotata del senso dell'ironia, e quindi le risposte a sms di questo genere (eh sì ormai anche i suicidi si comunicano per sms) sono del tipo : basta che non sporchi che poi mi tocca pure di pulire, oppure se vai via di casa comunicacelo in tempo così ci affittiamo la tua camera....
Però il cuore ogni tanto mi trema perchè si sa che gli adolescenti qualche volta fanno seguire a parole melodrammatiche gesti altrettanto drammatici e poi contenere le loro esplosioni di rabbia e mantenere un aplomb degno di un inglese non è sempre facile. Alle esplosioni di rabbia, alle dichiarazioni di guerra e anche a quelle di intenti seguono sempre delle crisi di pianto e a te non resta altro che aprire le braccia e coccolare una persona che non riesci quasi più a riconoscere, tu ti ricordi un bambino paffutello e sempre sorridente e ti ritrovi ad abbracciare un bambino più alto di te, grande e grosso come un uomo e credetemi fa impressione.
Il piccolo, si fa per dire, è indeciso se seguire le orme del fratello o meno, le sue esplosioni per ora sono più verbali ma vi assicuro che con la lingua tagliente che si ritrova, la fatica è grande anche con lui e le sue dichiarazioni di autonomia si risolvono in piccole bugie che però sgamo sempre, perchè io sono una strega (chiedetelo alla sposina), ho scoperto le loro marachelle grandi o piccine che fossero.

che fatica però!!!!

hai voluto la bicicletta e mo' pedala!!!!

p.s. si consiglia la lettura di un genitore quasi perfetto di Bruno Bettelheim
e le madri non sbagliano mai di Giovanni Bollea

11 commenti:

artemisia ha detto...

Coraggio Zefi, non ti arrendere, vedrai che tra qualche anno ne potrete ridere insieme.

zefirina ha detto...

speriamo

zefirina ha detto...

ieri notte l'ho passato a consolarlo per il vuoto che sente dentro da quando è morto suo padre, ma come fai a consolarlo quando tutto quello che dici suona falso anche a te, perchè non c'è niente che ti possa consolare di fronte alla mancanza di una persona

lasposina ha detto...

mamma, sto arrivando...tieni duro...vi voglio bene, dagli un bacio e un abbraccio da parte mia.

Ed ha detto...

eheheheh.."un genitore quasi perfetto" letto. Ma viene il momento in cui ti chiedi:"Sarà servito?".
Bisognerebbe chiederlo a mio figlio.

Cilions ha detto...

Sono sicuro che stai facendo un ottimo lavoro!
;)

Fabio ha detto...

Prima cosa complimenti...
seconda cosa ti dirò tra 15 anni circa come contengo il problema adolescenza...

rodocrosite ha detto...

Coccolarlo mi sembra la soluzione migliore, per te e per lui. Credo nel contatto fisico.
E se ti capita di dire cose che suonano false, beh, non le dire, abbraccialo. Credo capirà.

(dall'alto della mia esperienza. Ma dove?)

zefirina ha detto...

grazie a tutti, smack

titty ha detto...

guarda dev'essere dura fare i genitori e soprattutto fare da madre e padre come stai facendo tu e come ha fatto mia mamma che quando è morto mio padre io avevo solo 6 anni e mio fratello appena uno infatti l'ammiro e sinceramente non so se io caratterialmente sarei stata cosi forte......un abbraccio...!!!

zefirina ha detto...

grazie titty, un abbraccio anche a te