mercoledì, maggio 31, 2006

il valzer degli addii

sto tentando di elaborare una rottura (non una rottura di scatole, quella sarebbe più facile da elaborare), o meglio la fine di una relazione amorosa, (o era liaisons dangereuses, suona meglio in francese), e sì metto in piazza, in questo mare magnum sarebbe più consono definirlo, i miei fatti privati, ma cosa altro non è un blog che un diario intimo reso pubblico, per me in questo momento è una specie di catarsi (mi meraviglio di me stessa, che bei termini che uso), un modo di riempire questo buco nero che ho dentro al cuore (drammatico eh, dote comune a quasi tutti i componenti della mia famiglia, per meglio dire siamo tutti un po' tragici, nel senso greco della parola.... ahahah c'è pure un gioco di parole), (non mi riesce di essere seria nemmeno con un argomento come questo). Dicevo o meglio scrivevo che per fare ciò, per elaborare questo distacco ho cominciato a rileggere tutti quei manuali che vanno o andavano tanto di moda, tipo donne che amano troppo, donne che corrono coi lupi, donne che si fanno le pippe mentali (questo me lo sono inventato io), come sopravvivere alla fine di un amore (non so se esista ...) etc. etc. a metà libro mi ero già stufata..... come dice qualcuno a me caro (molto caro) li leggo solo per farmene beffe e poi agire di testa mia, va dove ti porta il cuore...
.. che poi quando hai finito di leggere questi libri o decidi di suicidarti o inizi a illuderti che si hai imparato qualcosa, adesso tutto cambierà per te e arriverà il famoso principe azzurro (basta che non sia azzurro perchè di forza italia) sul suo cavallo bianco e ti porterà via... e vissero per sempre infelici e scontenti... gli si azzoppasse il cavallo aggiunge una mia amica
Però (per le maestrine che leggono il mio blog si può iniziare una frase con un però?) il mio fratellino me ne ha regalato uno, proprio in questi giorni che non è male, primo perchè non ti dà nessuna ricetta miracolosa, ma parla di storie e riti collettivi, e l'autore confessa che in corso di scrittura il libro è diventato un'altra cosa, il titolo sembra quasi un imperativo categorico "lasciami", ci si chiede (l'autore si chiede) come mai i nostri addii siano sempre così brutali, violenti e dolorosi e l'intento è quello di trovare una specie di galateo degli addii, mi è piaciuto anche il sottotitolo: "ignoranza dei congedi", come è possibile che le persone per uscire da una storia d'amore debbano essere così crudeli?
Per farla breve come dice una vignetta del mitico lupo alberto
l'amore è bellissimo (lupo alberto)
ma dura pochissimo (marta)
e frega tantissimo (beppe)

4 commenti:

il massimo dei micheli ha detto...

Zefirina, qualsiasi sia il grado di sofferenza e di dolore che stai vivendo, mi raccomando:
comprare un paio di scarpe fichissime NON è la soluzione!!
N.B.: conosco i miei polli...

zefirina ha detto...

ma che dici per carrie funzionava sempre, vicino casa mia hanno aperto un negozio di scarpe fichissimo, e ovviamente costosissimo, ti piacerebbe

il massimo dei micheli ha detto...

Aiuto! Zefirina sta sul'orlo di un abisso...! Salvate la sua carta di credito!!
Comunque:
carrie (per chi leggendo non sapesse, la protagonista di Sex and the City) confessava apertamente di essere shop-aholic! E' una tossicodipendenza difficile da combattere a suo modo pericolosa: lessi un po' di tempo fa di un'avvocatessa preda di questa mania, che svuotò compulsivamente un intero negozio. Proporrei una strategia nota come "riduzione del danno": non si agisce proibendo, ma permettendo il consumo in condizioni sicure. Nel tuo caso, quindi, l'acquisto avvenga, ma si eviti assolutamente il negozio di scarpe fichissimo e ci si orienti verso prezzi controllati... Oppure, eh eh eh, trovare un pollo, sedotto dalla tua abbagliante bellezza, e portarlo nel negozio di scarpe fichissimo... Senza ovviamente farsi scrupoli di ricompensare il malcapitato. Perchè, secondo me, l'acquisto compulsivo in fondo è la sublimazione di una rapina freudiana
Lo so... sono un moralista noioso... sai... noi angeli...

zefirina ha detto...

una volta un uomo mi promise che mi avrebbe regalato un paio di scarpe da beltrame (via condotti), promessa mai adempiuta...
le promesse degli uomini sono scritte sul vento e sulla sabbia.....
ora come ora non ho uomini/polli sottomano....
sono chiusa a riccio, mi dicono