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domenica, agosto 22, 2010
sabato, maggio 03, 2008
sabato pomeriggio
certi giorni vanno così che non ti va di uscire, non ti va di vedere nessuno: la mattina io e Lorenzo abbiamo portato Lucky a spasso e poi i genitori se lo sono ripreso e il mio compito di nonnasitter è terminato, e così mi sono goduta la casa silenziosa, i ragazzi fuori io sola soletta e allora mi sono dedicata ai due dei miei hobby preferiti: prima mi sono vista
into the wild, che avevo perso al cinema, inutile dirvi che è un film bellissimo, emozionante e commovente, elogio della fuga in quanto ricerca di sè stessi e di un equilibrio interno, elogio anche della solitudine come valore, solo Christopher ci si era sempre sentito ora invece si sentiva libero.E poi mi sono letta questo libro:

su un topo che si ciba di libri all'inizio per non morire di fame e poi inizia anche a leggerli per continuare a sognare e reinventarsi ogni giorno la sua vita.
Come accade a molti piaceri illeciti, inizialmente innocui, masticare la carta divenne ben presto un'abitudine, a suo modo impellente, e poco dopo una forma di dipendenza, una fame insaziabile
.... Presumo che voi consideriate il mio, semplicemente, un volgare caso di dipendenza o forse una miserevole manifestazione di un classico disturbo mentale ossessivo-compulsivo. Potreste aver ragione. Tuttavia il concetto di dipendenza non è adeguato, nè abbastanza profondo, per descrivere questo tipo di fame, che io chiamerei piuttosto amore.
I topi mi fanno schifo ma questo non può che piacermi abbiamo in comune lo stesso amore per libri e cinema.
Come accade a molti piaceri illeciti, inizialmente innocui, masticare la carta divenne ben presto un'abitudine, a suo modo impellente, e poco dopo una forma di dipendenza, una fame insaziabile
.... Presumo che voi consideriate il mio, semplicemente, un volgare caso di dipendenza o forse una miserevole manifestazione di un classico disturbo mentale ossessivo-compulsivo. Potreste aver ragione. Tuttavia il concetto di dipendenza non è adeguato, nè abbastanza profondo, per descrivere questo tipo di fame, che io chiamerei piuttosto amore.
I topi mi fanno schifo ma questo non può che piacermi abbiamo in comune lo stesso amore per libri e cinema.
pensato da
zefirina
alle
10:50 PM
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Etichette: film necessari, il sabato del villaggio, libri necessari, ozio
giovedì, agosto 30, 2007
ozio

sono in questo paesino della Marche per la precisione Acquasanta terme, provincia di Ascoli Piceno, a farmi viziare dalla mamma e dalle varie zie dalle quali andiamo a pranzo, sospetto di essere ingrassata vari chili, ve la immaginate la cucina marchigiana, con tutte quelle olive fritte, gli affettati, le crostate fatte in casa??? come si fa a dire di no, se poi ci aggiungete un'inestistente attività fisica..... ogni tanto navigo su internet, gioco interminabili partite a scala quaranta con Andrea ma soprattutto leggo leggo leggo tantissimo, ora come si fa a rinunciare a tutto questo quando al rientro a roma mi aspetta:
il lavoro,
la scuola dei ragazzi, vai in giro a comprare i libri e i materiali, organizza la loro vita e la mia con gli orari del lavoro e della scuola,
e gli operai... ebbene si mi tocca di averli di nuovo in casa visto che il mio vicino attaccando (dice lui) delle mensole è riuscito a spostare il muro del salone ?!? erano caduti persino tutti i quadri attaccati a quella parete, lui mi ha assicurato che pagherà tutti i danni e rifarà il muro, ma a me tocca di smontare tutto il salone e la cosa non mi piace affatto
e poi vogliamo parlare dell'abbigliamento???? non posso di certo girare per Roma con calzoncini o bermuda abbinati a top anticaldo e birkenstock ai piedi..... oddio le birke me le posso anche mettere ma non per andare in ufficio.
voi che fareste al mio posto?
pensato da
zefirina
alle
3:21 PM
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Etichette: ozio, w le vacanze
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