domenica, aprile 20, 2008
venerdì, febbraio 08, 2008
se una notte di inverno un navigatore
si imbattesse in una insonne navigatrice non in una chat, luogo notoriamente deputato (oddio ho detto una parolaccia) a favorire la conoscenza,ed eventualmente l'incontro con altre persone, ma in altri siti apparentemente non creati per tali scopi, e iniziassero a navigare insieme sarebbe lecito provare quella stupenda, elettrizzante, paurosa emozione di scegliere come fare a conoscere qualcuno di cui per ora sai pochissimo, e di decidere che quel pochissimo è più che sufficiente?
Pur sapendo benissimo che sarebbe un grosso rischio per entrambi?
(domanda nata dopo aver letto un racconto di Matthew Zapruder su: In cinque lettere: amore)
pensato da
zefirina
alle
4:11 PM
21
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