mercoledì, gennaio 25, 2012

lettera all'amante


lettera all'amante

Ci ho pensato, non mi faccio illusioni, ti amo ma non ho fiducia in te. Poiché quello che stiamo vivendo non è reale, allora si tratta di un gioco. Poiché è un gioco, ci vogliono delle regole. Non voglio incontrarti più a Parigi. Nè a Parigi né in qualunque altro posto ti faccia paura. Quando sono con te, voglio poterti dare la mano per strada e baciarti al ristorante altrimenti non mi interessa. Non ho più l’età per giocare a nascondino. Quindi ci vedremo il più lontano possibile, in altri paesi. Quando conoscerai il luogo dove incontrarci, me lo scriverai a questo indirizzo, è quello di mia sorella a Londra, saprà dove rimandarmela. Non darti la pena di stare a scrivere parole gentili, avverti e basta. Di’ in quale hotel scendi e dove e quando. Se posso raggiungerti, verrò, altrimenti no. Non provare a chiamarmi, né a sapere dove mi trovo, né come vivo, credo che non sia questo il problema. Ci ho pensato, credo che sia la soluzione migliore, fare come te, vivere per conto mio amandoti molto ma da lontano. Non voglio aspettare le tue telefonate, non voglio impedirmi di innamorarmi, voglio poter andare a letto con chi voglio e quando voglio senza farmi scrupoli. Perché hai ragione tu, la vita senza scrupoli è... è more coiwenient. Prima non la pensavo così, ma perché no? Voglio provarci. Che ho da perdere, alla fine? Un uomo vigliacco? E da guadagnare? Il piacere di dormire fra le tue braccia ogni tanto... Ci ho pensato e voglio provarci. Prendere o lasciare...

lettera tratta da:
da: Io l'amavo - di Anna Gavalda

4 commenti:

Isabel ha detto...

poesia pura :)

zefirina ha detto...

mi è sempre piaciuta

Michele Scaperrotta ha detto...

ciao Zefirina hai dimenticato di mettere nel tuo scaffale dei libri il mio: Cose - Racconti notturni e di fantasia
ciao Michele

zefirina ha detto...

michele provvederò subito allora