martedì, gennaio 15, 2008

L'ingiustizzie der monno

Trilussa (C. A. Salustri)
1873-1950
L'ingiustizzie der monno


Quanno che senti di' ''cleptomania''
è segno ch'è un signore ch'ha rubbato:
er ladro ricco è sempre un ammalato
e er furto che commette è una pazzia.
Ma se domani è un povero affamato
che ruba una pagnotta e scappa via
pe' lui nun c'è nessuna malattia
che j'impedisca d'esse condannato!
Così va er monno!
L'antra settimana che Teta
se n'agnede còr sartore
tutta la gente disse: - È una puttana. -
Ma la duchessa, che scappò in America
còr cammeriere de l'ambasciatore,
- Povera donna! - dissero - È un'isterica!...

12 commenti:

Dama Verde ha detto...

Grande Trilussa.
Ciao Pat!

Giovanna Alborino ha detto...

forte questa, non la sapevo
ciao gio

Franca ha detto...

E' così che va il mondo.
Per i ricchi una soluzione si trova sempre, per i poveri invece...

zefirina ha detto...

i fatti vengono descritti in maniera diversa
le "colpe" diventano peccatucci

Mario Scafidi ha detto...

conosco poco trilussa, giusto qualcosina. ad esempio questa per me era inedita. lo ripescherò perchè ne vale la pena!

Gianluca ha detto...

Da noi si dice "fatti un nome e pisciati addosso. Diranno che hai sudato".

daniela ha detto...

Eh eh bellissima questa Trilussa.
La conoscevo.
Eppure io penso che tra ricconi le voci siano molto più cattive e perfide che tra poveracci. Perchè si dà più spazio alla malignità.

marcella candido cianchetti ha detto...

grazie per il ripasso del grande trilussa buona serata

Alberto ha detto...

Non è cambiato niente da quando Trilussa scrisse questa poesia, anzi forse il mondo è peggiorato.

Alberto ha detto...

Mi sarebbe piaciuto conoscerlo, il grande Trilussa! ;-)

Un abbraccio dialettale :-)

Henry ha detto...

trilussa! che mito!
certe volte mi piacerebbe esser romano per potermi cimentare col dialetto in versi!

zefirina ha detto...

henry facciamo così tu scrivi una poesia e io provo a tradurla in romanesco

alberto il popolaccio romano è rimasto sempre quello del tira a campa', sarà l'aria che respiriamo, sarà che qui abbiamo il vaticano, il parlamento, due poteri che sembrano scontrarsi mai poi è tautto un magna magna

benvenuti a tutti i nuovi passanti :-)