mercoledì, gennaio 23, 2008

le ali spezzate della libertà

dopo una notizia apparentemente frivola, una più tragica: la morte di un ragazzino afgano che per arrivare in Italia si era legato sotto un tir con delle cinghie ed è morto straziato, ieri sera mentre facevo zapping tra i tg hanno dato questa notizia e sono rimasta sconvolta, poco prima avevo visto la pubblicità del film tratto dal libro il cacciatore di aquiloni, e allora veramente pensi che nascere nel posto sbagliato, non avere alcuna possibilità di vivere dignitosamente e avere invece in mente di provarci almeno a cambiare la tua vita,e il sogno di una vita migliore ti fa fare delle cose veramente da disperati, pensi che la libertà non ha prezzo e che molti sono disposti a rischiare la vita per averla:
i clandestini che spesso perdono la vita sui gommoni
quelli che attraversano la frontiera a piedi cercando i varchi meno controllati
quelli come questo ragazzino di 14 che ha la stessa età di Andrea che ha messo in atto il progetto folle di legarsi con delle cinghie sotto un tir ed è morto.

14 commenti:

Giovanna Alborino ha detto...

si parla sempre con disprezzo degli immigrati, ma la gente che tanto parla non conosce la vera disperazione, e i clandestini spesso sono le vittime..

zefirina ha detto...

concordo con te, c'è tanta disperazione in giro e noi spesso ce ne dimentichiamo

riccardo gavioso ha detto...

un genocidio che non troverà mai una Corte di Giustizia.

un caro saluto

artemisia ha detto...

Segno tangibile e tragico di una grandissima ingiustizia che ci riguarda tutti.

Franca ha detto...

E noi intanto chiudiamo gli asili agli immigrati...

zefirina ha detto...

per tacere di tuti i bambini che muoiono di fame c'era una statistica raccapriciante oggi su repubblica

MariCri ha detto...

è triste pensare quanta strada sia ancora da fare perchè ogni bambino veda riconosciuto il proprio diritto ad una vita dignitosa. non si può e non si deve morire per fame o disperazione, è una vergogna che ricade su tutti noi.

Simona ha detto...

e noi siamo sempre pronti solo a sparare giudizi a zero. povero ragazzo.

Gianfranco ha detto...

E c'è chi vorrebbe che abbandonassimo l'Afghanistan...

Franca ha detto...

@ Gianfranco:

Io sono una di quelli, perchè queste situazioni si creano anche perchè lì abbiamo portato la "pace"

Anonimo ha detto...

La storia semplicemente si ripete, la nostra civiltà stessa è stata battezzata col sangue, anche di disperati. Basta guardare indietro di 100 anni.
Sento voci di mea-culpa che giudico ingiuste. Non dimenticate che i clandestini scappano dai loro paesi e non dal nostro.
Qual'è la nostra colpa, forse di essere ricchi? Di appartenere all'Europa? No, siamo colpevoli perchè ne ospitiamo solo 3 milioni e ci poniamo degli interrogativi?

Mat

zefirina ha detto...

non dimentico nemmeno i miei nonni che sono emigrati in egitto, i miei zii che sono andati in argentina, e quelli che sono andati negli usa, anche noi siamo stati extracomunitari, quando la disperazione e la fame aumentano cerchi un modo di vivere migliore e speri di trovarlo in un altro paese.
Per non tacer di mia figlia, mio genero e mio nipote che vivono e lavoravano in Olanda!
quindi puoi capire mat come mi senta vicino a queste persone che "credono" di trovare qui in italia una vita nuova

artemisia ha detto...

Mat: Perchè è tanto difficile capire che esiste una differenza tra le parole colpa e responsabilità?

zefirina ha detto...

lo ribadiva a ballarò il figlio di calabresi, la colpa la puoi scontare, la pena pagare ma le tue responsbailità quelle rimangono non le puoi mai cancellare