venerdì, dicembre 14, 2007

in treno



il bello di viaggiare in treno, non parlo del pendolarismo, è che ti permette di rilassarti specie se la metà da raggiungere è piacevole e gradevole, io ho imparato anche, da viaggiatrice provetta ormai, a difendermi dalle altrui intrusioni, le prime volte che viaggi su un lungo percorso può essere anche piacevole scambiare qualche parola, ma non sempre ascoltare le confessioni di persone sconosciute è nelle mie corde, non so perchè ma attiro sempre le confidenze anche degli estranei, i miei figli mi prendono sempre in giro e mi dicono che con me attaccano bottone persino i sanpietrini. Quindi mi sono attrezzata: un libro da treno, lunghezza proporzionata alle ore di viaggio e Mp3, dato che anche qui vado controcorrente non ho l'ipod ma un creative, alzo così un muro che difficilmente si può abbattere, quando leggo poi la mia capacità di astrazione è tale che non sento niente e non vedo niente.
Il bello di tornare in treno specie se hai passato dei momenti magici, magari intensi seppur brevi è che non dovendoti concentrare su niente, tantomeno sulla guida, puoi far vagare i pensieri, e puoi stemperare le emozioni, il tornare alla vita di sempre è meno traumatico perchè avviene gradualmente mentre il treno ti riporta a casa, mentre ti sembra che i finestrini ti diano il riflesso non già del paesaggio che scorre ma come su un piccolo schermo ti passano le scene che hai appena vissuto.


(I due libri letti in treno: Ancora dalla parte delle bambine di Loredana Lipperini e La pergamena della seduzione di Gioconda Belli)

12 commenti:

Ed ha detto...

I casi sono 3:
1)o il viaggio era lunghissimo
2)o i romanzi sono brevi
3)o hai un trucco per leggere velocemente i libri. Spiegamelo ché te lo invidio! ;-)

Alberto ha detto...

Sei nata romantica, amica mia! ;-)

Un abbraccio ferroviario :-)

P. S.
A me i treni piacevano solo quando ero un adolescente matto e il mio film preferito era "amici miei"... ;-)

Franca ha detto...

Io amo tantissimo guidare, ma se i viaggi sono lunghi meglio il treno.
Non amo attaccare bottone con nessuno che non conosco per cui ho sempre un libro con me.

P.S. Anch'io ho un creative!

zefirina ha detto...

@ed uno era di 284pp e l'altro di 300 e passa, la miua capacità di leggere veloce è un dono di natura addirittura testato e certificato da due genitori increduli, perchè pensavano che a suddetta capacità non corrispondesse poi la comprensione del testo, mi pare di ricordarmi che è dovuta anche al modo di leggere, perchè i miei occhi leggono a righe e a gruppi di parole, così mi dissero, confesso ora che sono "preside" come dice mio nipote a volte la velocità mi frega e leggo fischi per fiaschi....
e poi come avrai capito sono ossessiva, compulsiva e quindi divoro divoro divoro carta stampata, per informazione il viaggio è durato 4 ore e mezza andare e lo stesso a tornare
@albi pare dicono
@franca la classe non è acqua e modestamente noi l'abbiamo
p.s. anche a me piace guidare ma come a te se il treno ci arriva più comodamente e se il viaggio è lungo preferisco farmi trasportare

n.b. non sono sicura che ai miei trasportati o su scooter o su macchina piaccia molto il mio modo di guidare alla schumi....

Lupo Sordo ha detto...

A me il treno mi incattivisce, forse perché lo preso vermante troppe volte (sia tratta breve che lunga), comunque scrissi un racconto qualche anno fa, deve essere da qualche nel blog...

Prescia ha detto...

a me i treni non piacciono invece....
però lo soperchè...
perchè qui in sicilia abbiamo ancora le "locomotive".....che amarezza....
uff...
:(

Simona ha detto...

Anch'io ho un problema con i "sampietrini". Anch'io vado quindi di libro e mp3. L'unica soluzione...

Giovanna Alborino ha detto...

ovvio che se mai dovessi prendere un treno mi porto l'ipod
con un libro non avrei tanta concentrazione, il vociferare mi disturba...
la cosa che mi auguro sempre e ovunque e' quella di conoscere una persona nuova, intelligente dove e' possibile scambiare 4 chiacchiere..
a tutto, preferisco il dialogo..
buon fine settimana

daniela ha detto...

Io al treno preferisco la macchina, ma se non posso proprio fare a meno di prenderlo mi piace osservare gli altri, magari scambiare due chiacchiere. Di solito c'è una fauna più che variegata. :-)

artemisia ha detto...

Adoro i treni, tutti e sempre, persino quando viaggio con mia figlia, due valigioni e tre zainetti. Conosco sempre gente interessante, anche se non attacco mai discorso per prima (educazione rigida e timidezza).
Il treno è anche il posto ideale per riflettere. Io nel corso dei miei viaggi in treno ho capito tante cose.
Ciao Zefi, ti aspetto
;)

Mad Riot ha detto...

Hai ragione, peccato che i treni italiani siano spesso poco puliti, oltre al fatto che arrivano sempre in ritardo...E' un mezzo che ogni giorno prendono un sacco di persone eppure nessuno si è mai posto il problema di migliorare seriamente le strutture.

zefirina ha detto...

per quattro anni sono stata un'affezionata viaggiatrice per venire giù al nord, dopo aver incontrato di tutto di più, una volta persino alcuni dei più autorevoli capi rom che erano andati a trovare un altro di loro autorevole che era ricoverato nello stesso reparto e nello stesso momento del papa, non mi sono salvata mi hanno raccontato tutta la loro vita... un'altra volta dei simpatici signori campani che si erano portati perfino il caffè nel termos che ovviamente io ho subito accettato, però come ho detto non sempre ho voglia di comunicare.... strano ma vero!
gabri devo dire che gli eurostar non sono poi così sporchi, ma hai ragione sul fatto che raramente siano puntuali