venerdì, luglio 20, 2007

stato civile

ha proprio ragione claudia la lingua italiana è poco creativa, compilando un questionario per iscrivermi ad un sito di e-commerce le uniche alternative per lo stato civile erano in questo caso: celibe/nubile o coniugato/convivente e così sono ridiventata nubile mio malgrado perchè vedova non era previsto, single nemmeno, figurarsi separato/a legalmente o divorziato/a.
e questo lo chiamano stato civile!

10 commenti:

Alberto ha detto...

PRIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO...
:-D

Nello Utah (Usa), ancora oggi, sui documenti pubblici esiste solo la generica distinzione tra Men e Women.
Al confronto a noi va di lusso!!! :-D

Un abbraccio sicest :-)

Captain's Charisma ha detto...

Io manco lo so come si scrive in inglese quella roba :(

S.B. ha detto...

Roba complicata. Figurati se poi fanno i DICO cosa succede ! :-)

zefirina ha detto...

be guarda quasi quasi la sola distinzione fra genere maschile e femminile mi starebbe pure bene,

marce ha detto...

Mah... Non penso sia la lingua il problema. L'italiano è una di quelle lingue molto articolate dove se vuoi puoi dire la stessa cosa in tanti modi diversi. L'inglese è più diretto. Quindi l'italiano si presterebbe molto bene a fornire definizioni con sfumature diverse senza offendere nessuno. Probabilmente chi scrive sui giornali ed inventa neologismi, non ha interesse a sviluppare la lingua in quel verso. Mentre per i motivi più assurdi fanno a gara ad inventare nuove parole.

Gianfranco ha detto...

Nn so in che contesto claudia affermasse ciò, ma nn mi sembra che la lingua italiana sia poco creativa.
Dovrebbe esserlo quella inglese eppure i poeti o gli scrittori o chi scrive canzoni in quella lingua nn mi sembra abbia mai avuto particolari problemi.
Sinceramente in un epoca dove anche l'ultimo degli impiegati comunali inserisce anche nel più semplice degli avvisi "complicazioni lnguistiche" nn me la sento di dar contro a chi, invece, cerca di semplificare le cose.
Credo sia nel nostro dna di italiani di complicarcele...vedi il numero dei partiti e il frazionamento amministrativo.
Parlavo con un amico architetto e mi diceva che nn esiste un paese al mondo dove le case siano così diverse una dalle altre come da noi.
Credo ci sia un filo logico in tutto questo...

Buona domenica e buone vacanze anche a te!!!

^__^

(f)

zefirina ha detto...

forse avrei dovuto prenderlmela con il burocratese, nel mio caso di famiglia "allargata" e ricomposta mi ci sono scontrata una marea di volte, e anche con la poca elasticità mentale delle persone: mi ricordo una volta che ho prenotato una visita specialistica per i miei figli, dicendo appunto che dovevo prenotare per i miei tre figli e la segretaria con voce perplessa mi disse ma hanno cognomi diversi!!! e io con aria angelica dissi: hanon anche padri diversi!

Claudia ha detto...

arrivo ora e devo dire che sono sorpresa di trovare che la discussione è arrivata qui.
intanto puntualizzo, ma per i lettori, che rispetto alla "creatività affettiva" attuale la lingua sta effettivamente arrancando e poi, se posso dirlo, non si tratta di non offendere nessuno, ma di riconoscere le storie di vita e le scelte di ognuno!

titty ha detto...

potrebbe aggiungere altra casellina con scritto altro cosi uno aggiunge single o divorziato etc..!!!

zefirina ha detto...

infatti altro potrebbe corrispondere al it's complicate