venerdì, luglio 20, 2007

fast food nation


il film è tratto dall'omonimo libro di Eric Schlosser, e attraverso tre storie parallele: quella del direttore del marketing di una grande società alimentare, dei clandestini messicani costretti a lavorare in condizioni disumane in un mattatoio e di una studentessa che lavora in un fast food denuncia sia le inammissibili condizioni igieniche di queste catene alimentari, chelo sfruttamento degli immigrati specie se donne che spesso sono costrette a subire attenzioni non gradite.
Un film duro da digerire e infatti ho avuto conati di vomito per quasi tutta la durata del film e non credo che mangerò carne per un bel po' ........

8 commenti:

marce ha detto...

E' così duro? Ci penserò la settimana prossima. Ho un po' di tempo libero. Magari vado anche al cinema.

S.B. ha detto...

Grazie della segnalazione.

Alberto ha detto...

Avevo giusto voglia di un bell'Hamburger... :-/

Un abbraccio dietetico :-)

marco ha detto...

penso che diventerò presto vegetariano
:-|

Luna ha detto...

credo proprio che lo vedrò questo film, nonostante la presenza di Avril Lavigne... ma potrei restare sorpresa. chissà.
anche se dubito che diventerò mai vegetariana. semmai non entrerò mai più in un fast food, che pure accade davvero di rado, e quasi esclusivamente quando vado all'estero perchè di solito sono i posti più economici.

il massimo dei micheli ha detto...

@ luna
Avril non ti sorprenderà... mi spiace ;-)

al cinema ero accanto a Zefirina, entrambi ogni tanto ci schermavamo gli occhi con le mani... Però Zefirina ed io su certe cose siamo delle mammole...
Il film è interessante, anche se alcune scene crude ed esplicite sono controproducenti rispetto alla possibilità di riflettere su alcuni temi sottesi:
- le nuove schiavitù (che negli USA parlano mexicano, ma da noi parlano nigeriano, rumeno, etc...)
- l'egemonia culturale del sistema capitalistico e la disumanizzazione (l'uomo ridotto esclusivamente al suo valore come forza lavoro; il sistema accettato da entrambi le parti, oppressi ed oppressori, fin nei rapporti personali ed intimi)
- le distorsioni del sistema di produzione di massa (accentramento dell'allevamento in grandi aree intensive con problemi igienici ed ecologici)

Scena interessante: Avril insieme con altri ragazzi, sull'onda di un entusiasta e superficiale militanza anti fast-food, cerca di liberare le mucche chiuse all'interno di uno di questi enormi recinti. Le mucche ovviamente non ci pensano proprio a varcare la soglia della loro consuetudine... bovina.

zefirina ha detto...

a me sono venute in mente anche tante persone che non varcano la soglia della loro consuetudine....bovina

titty ha detto...

se vado a vedere il film non andrò piu penso in un fast food a mangiare...ci penso....però mi incuriosisce..!!