martedì, maggio 08, 2007

quanto ci sentiamo razzisti

ieri non ho fatto a tempo a leggere il giornale, mi sono rimessa in pari stamattina, sembrerà strano a qualcuno ma a me non interessa leggere le notizie solo quando sono fresche di giornata e quindi a volte capita che la mattina legga anche il giornale del giorno prima, ieri mi era sfuggita questa appassionata lettera che un lettore di repubblica aveva mandato a Corrado Augias e oggi trovo la risposta di Walter Veltroni, il tema era il seguente:
"Aiuto, sono di sinistra ma sto diventando razzista", per una strana ma non rara coincidenza proprio ieri sera ho avuto un'accanita discussione sul tema del razzismo e della violenza con i miei due adolescenti, lo spunto era partito dall'uccisione della ragazza romana sulla metro, io tentavo di spiegare loro che secondo me il fattaccio era stato causato da un sorta di virus che sembra permeare la società moderna: il virus della violenza; cerco di spiegarmi meglio: mi sembra che a volte noi tutti (mi ci metto anche io) abbiamo delle reazioni esagerati rispetto a fatti che potrebbero essere affrontati in altra maniera, mi sembra di aver letto riguardo al fatto di cronaca specifico che la ragazza italiana abbia reagito con rabbia allo spintone, strattonamento o quel che sia stato della sua coetanea rumena e oserei dire forse proprio a causa della sua nazionalità, e di contro l'altra ragazza si è difesa (?) con un gesto rabbioso e violento che ha causato una tragedia. So di scandalizzare qualche benpensante ed è stato questo mio pensiero a provocare il dibattito accanito con i figli, ma non mi sento di comprendere nessuna delle due ragazze, personalmente credo ancora in un'idea di non violenza di stampo gandhiano.

5 commenti:

lasposina ha detto...

GRANDE WALTERRRRRRRRR!
Ma che sindaco, ma che uomo, ma che mente brillante, ah non poteva che essere il primo cittadino di Roma.
Mi piace soprattutto il passo in cui dice che la legalità non è nè di destra nè di sinistra, ed evocare una maggiore legalità non vuol dire essere razzisti o fascisti ma semplicemente essere cittadini in moderne società.
Io sono contro la violenza, da qualsiasi parte essa venga e se un connazionale o un immigrato sbagliano o esercitano violenza in tutte le sue forme pretendo che sia fatta giustizia.

Valeria ha detto...

Sottoscrivo tutto pienamente!io adoro Walter..anche se Roma è piena di traffico, buche e casino!

artemisia ha detto...

Zefirina, sono d'accordo con te (e immagino le discussioni coi figli adolescenti...io le faccio coi miei nipoti giovani adulti, anche sullo stesso tema, e in genere alla fine ci troviamo d'accordo.

il massimo dei micheli ha detto...

walter a me fa venire i brividi... non di piacere ma di sgomento e paura, per come il suo modo di comunicare buonista, ovvero ottimista, spesso faccia dimenticare i conflitti e le contraddizioni pesanti. La strada secondo me non è appunto fare come se i conflitti non ci fossero, ma imparare a stare nei conflitti in maniera civile... walter invece esprime idee facili, ovviamente condivisibili, una nenia ipnotica e rassicurante, senza risposte concrete, lasciando a chissà chi il compito di sporcarsi le mani. Quello di cui hanno bisogno le persone quando in fondo in fondo... quello che vogliono... è una piacevole estate romana...
>;-P

zefirina ha detto...

non mi toccate ualter!!!!
e basta col definirlo buonista... ma poi che male c'è a essere "buoni"?????