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lunedì, febbraio 19, 2007

vero come la finzione







La vita di un anonimo agente del fisco, Harold Crick, viene inaspettatamente movimentata, quando inizia a sentire una voce che fa la cronaca diretta di qualsiasi cosa egli faccia. Quando Harold, scopre che la voce che lo guida ormai in ogni suo movimento, é quella della scrittrice Kay Eiffel che sta scrivendo un libro che sembra essere proprio la biografia della sua vita e che nel libro gli spetta una fine.. brutta, cerca in tutti i modi di far cambiare la fine del libro.



Curiosità:* Il brillante sceneggiatore Zach Helm, appassionato di enigmi e misteri, si è divertito a riempire il copione di indizi e tracce sottili. Persino i nomi delle strade, dei negozi e dei personaggi hanno un significato recondito: Crick, Pascal, Eiffeil, Escher, Bannerker, Kronecker e Cayly, per esempio, sono tutti matematici che si sono occupati dell’ordine innato delle cose. Il film contiene anche uno scherzoso omaggio al matematico David Hilbert e alle 23 domande che pose al Congresso internazionale dei matematici nel 1900. (dalla recensione di Cristina Giovannini) .
A me è piaciuto molto, un film leggero certo non un capolavoro, di quelli da sabato pomeriggio piovoso, che esci dal cinema con un sorrisetto e ti senti che non hai buttato via i 7 euro spesi, mettici poi che ti sei fatta una bella e lunga passeggiata a piedi per andare e tornare e in più in compagnia di tre amiche, che vuoi di più dalla vita.
p.s. su Bannerker e Cayly non ho trovato niente e ammetto la mia abissale e totale ignoranza su chi siano, ma forse il mio amato genero ci può illuminare.

venerdì, gennaio 05, 2007

the prestige


"Non è la magia che conta, ma il trucco che c'è dietro di questa".
questo è l'ultimo film che ho visto e devo dire mi è piaciuto moltissimo, perchè il ritmo è serrato, i colpi di scena imprevedibili perfino per un'accanita lettrice di libri gialli e cinefila come me, o meglio avevo capito il trucco a metà del film ma sono rimasta sorpresa lo stesso, gli attori tutti bravi anche se la scarlett è un po' inflazionata, negli ultimi film che ho visto lei c'è sempre!!!
Ma non dico oltre altrimenti rischio di svelare il finale come sempre mi succede, è stato forte anche come è scaturita la decisione di andare a vederlo, ero a casa della consuocera a festeggiare il suo compleanno e Valentina e Andrea sono scappati via perchè avevano appuntamento al cinema con gli amici, dato che erano le 10 (le 22 per l'esattezza) ed ero stanca sono scappata via anche io, arrivata sotto casa mentre stavo parcheggiando lo scooter ho incontrato la mia amica Agi che tornava dall'accompagnare la di lei figlia ad un appuntamento, ci siamo guardate e ci siamo dette perchè non andiamo anche noi al cinema???? fatalità quello più vicino dove davano questo film era quello dove era andata Valentina, allora ho detto, senti facciamo finta di non conoscerli e andiamo pure noi, ho rinforcato il motorino, oltrettutto faceva un freddo boia e in tempo in tempo siamo arrivate al Fiamma, così si chiama il cinema, fortunate perchè si pagava anche di meno dato che era mercoledì, siamo entrate nella sala e.... Andrea era voltato verso l'entrata e ci ha viste, tutte le amiche e gli amici di Valentina pure... noi discrete ci siamo sedute dietro dietro come quando erano piccoli e facevamo finta di mandarli al cinema da soli, ma sono venuti tutti/e a salutarci, bello però!!!! Bello che la mia Valentina non si sia mai vergognata se l'incontravo per caso, bello che mi corra sempre incontro per baciarmi e abbracciarmi anche se ora è grande, bello che anche i suoi amici lo facciano ancora sia quelli che conosco da piccoli che quelli conosciuti da "grandi". Grazie di esistere!!!!!