venerdì, aprile 23, 2010

la giusta distanza


I componenti di una famiglia di porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté il dolore di prima; di modo che erano confusi fra i due mali: il freddo e il dolore. Finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.

(A. Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, II, 2, cap. 30, 396)


alcune relazioni son così: bisogna solo trovare la giusta distanza

9 commenti:

guerreronegro ha detto...

Mi ricorda il racconto Girotondo (Runaround del 41, pubblicato nel '42) di Isaac Asimov.

Baol ha detto...

Già...lo penso anche io...

:(

sospesanelviola ha detto...

l'ho postata anch'io questa storia...a tal proposito di suggerisco anche il film: la giusta distanza!

marina ha detto...

la foto è fantastica, non li avevo mai visti così da vicino
e la distanza, trovare quella giusta, so' cavoli zefirina mia :-))
marina

zefirina ha detto...

il film mi è piaciuto molto

ora che mi ci fai pensare me lo ricordo questo racconti di asimov

marina la tragedia è che quando sei sicura di averla trovata e che funzioni...poi invece non è così

@baol :-)

guerreronegro ha detto...

Ho cercato in rete la versione originale del racconto di Asimov ma non l'ho trovata. Però qui c'è un eccellente riassunto, che però non rende il pathos di quando si legge in originale (o almeno le sensazioni che provai io quando lo lessi quattordicenne).

Baol ha detto...

:(

zefirina ha detto...

grazie guerrero, per fortuna io robot ce l'ho andrò a rileggermelo lì

p.s. non lo dire a nessuno ma ho tutti i libri di asimov, tutti ma proprio tutti

GIALLOSANMARINO ha detto...

....l'equilibrio instabile che bisogna trovare per poter vivere..._Mary