giovedì, ottobre 01, 2009

non lasciarmi

(nell'acqua di lorenzo mattotti)

"Continuo a pensare a un fiume da qualche parte là fuori, con l'acqua che scorre velocissima. E quelle due persone nell'acqua, che cercano di tenersi strette, più che possono, ma alla fine devono desistere. La corrente è troppo forte. Devono mollare, separarsi. E' la stessa cosa per noi. E' un peccato, Kath, perchè ci siamo amati per tutta la vita. Ma alla fine non possiamo rimanere insieme per sempre."

(da Non lasciarmi di Kazuo Ishiguro )


11 commenti:

silvano ha detto...

Struggente e ineluttabile.

Il Massimo ha detto...

Molto triste ma la vita è così ...
Ciao, ciao, ciao, ciao.

guerreronegro ha detto...

È difficile farsene una ragione.
E siccome non ci riesco allora ho adottato la tecnica di pensare ad altro e di vivere per me stesso.

Michele ha detto...

non darmi del cinico e dello stronzo
ma a volte cambiare fa bene
ciao
Michele pianetatempolibero

zefirina ha detto...

elaborare i ditachi non è cosa facile, a volte quando ti sembra di esserci riuscita, si affaccia un piccolo pensiero che ti riporta indietro e ti fa sussultare, per fortuna poi ce ne sono di pensieri felici che ti riportano a galla.

Certi accadimenti però ti segnano a vita

SandalialSole ha detto...

Tu hai citato un libro che io ho amato profondamente. I distacchi temo difficilmente siano realmente definitivi.

Tintarella di... Luna ha detto...

a trovare qualcuno da amare tutta la vita e che ti ama tutta la vita...più passa il tempo e meno ci credo e più sono convinta che un rapporto di coppia non vada tanto a braccietto con il vero amore...

la signora in rosso ha detto...

la penso come tintarella... l'unica salvezza è accettare questo dato di fatto:

Tintarella di... Luna ha detto...

Zefi ma che fine hai fatto??? O_o

zefirina ha detto...

ci sono ci sono

Marina Salomone ha detto...

Struggente si!!!! Comunque a volte credo che "il vero amore" sia una formula retorica.. il distacco fa male anche a colui sche lo decide per primo per il semplice fatto che distrugge un radicamento ed una delle priorità dell'essere umano cioè la stabilità affettiva. Dovremmo costruire una società in cui i due partner non si lasciano mai (come il matrimonio prima che esistesse il divorzio) ma in cui siano possibili anche percorsi diversi.... forse è utopia!