lunedì, ottobre 06, 2008

l'uomo che non c'è


l'uomo che non c'è va e viene dalla tua vita, raramente si sa quanto si fermi, non c'è certezza di quando torni, è così un po' intermittente, ma si scusa dicendoti che non è mica colpa sua ma solo del lavoro che fa, un lavoro che non ha orari, ma che a te sembra si svolga in un non luogo, in uno spazio-tempo che sicuramente non ti appartiene e che non riesci proprio non dico a capire, ma di certo non puoi condividere. Quello che ti frega è che proprio qui sta il suo fascino, almeno per te, nella sua assenza, un po' perchè guarda caso la tua vita è costellata di non presenze, di lontananze e quindi ti sembra di sapere come gestirle, un po' perchè proprio questo suo non esserci non ti fa sentire il fiato sul collo.

Però poi ti viene da pensare che la vocazione a tessere la tela nell'attesa non ce l'hai proprio, Penelope a te ti stava pure decisamente antipatica... ti viene da chiederti come mai sia possibile che in tutti quegli anni non ci fosse stato un aitante procione che l'abbia fatta fremere.... e tutta questa fedeltà a quel figlio di buona donna di Ulisse che nel frattempo se la spassava con tutte le ammaliatrici che incontrava sul suo cammino, ma a cosa è servita??? quando poi lui non si è fermato che brevemente per poi farsi riprendere dalla smania di viaggiare ed esplorare; certo c'era Telemaco a vegliare sull'onore del padre, io l'avrei mandato che so' a fare un viaggio di istruzione, che fa sempre bene, in qualche remota landa della mesopotamia e avrei buttato alle ortiche il telaio e avrei scelto il più aitante fra i Proci e me la sarei spassata allegramente!!! Come si dice: occhio non vede, cuore non duole, e una volta tornato in patria Ulisse avrei mandato a pascere per un po' il Proce.

Pensate che sia un po' immorale come ragionamento, ma scommetto solo perchè è una donna a farlo, a Ulisse avete perdonato tutto!

6 commenti:

Clelia ha detto...

Trovo il tuo commento sia piu' che logico e PER NIUNTE IMMORALE. tESSERE LA TELA VUOL DIRE rassegnarsi alla realta' e non andare avanti. Penelope e' stata veramente un esempio di virtu' ma tutti lo sanno era una "cornuta". Mentre lei aspettava Ulisse si dava alla bella vita con circe e le altre! La tela bisogna tesserla in due! questo e' il mio pensiero.

Buon inizio settimana carissima

Clelia

Pellescura ha detto...

E diciamolo, nessuno sta con le mani in mano o a tessere la tela.

zefirina ha detto...

diciamolo

Franca ha detto...

Concordo con te...

marco ha detto...

la prima cosa che mi è venuta in mente è che le tele le tessono anche i ragni ... che sono predatori ...
allora anche le donne ...
e chi sono le loro prede ?
..........
ciau

marce ha detto...

L'odissea è molto di più che un semplice racconto. E' sicuramente anche una metafora della vita di un uomo (o di una donna) che dà importanza alle origini, a quello che lo fa sentire "uomo". La distanza tra due punti può essere percorsa in linea retta oppure "ad arco" allungando la strada ma anche le esperienze di vita.... Un abbraccio