martedì, giugno 03, 2008

succede a bolzano

Si potrebbe mettere un cartello. «Per ottenere il posto è richiesta la conoscenza della lingua tedesca». Poche domande e non certo difficili. «Come ti chiami? Dove abiti? Ti piace il gelato?». Il candidato deve rispondere nella lingua di Goethe, altrimenti non supera l´esame di ammissione: non per entrare in una facoltà universitaria a numero chiuso, ma per avere un posto in classe e un lettino per il sonnellino del dopo pranzo alla scuola materna. (fonte repubblica)


scuola bilingue, sezioni miste, integrazione devono essere sostantivi sconosciuti per la Sudtiroler Volkspartei che vuole "garantire la sopravvivenza culturale ed etnica della minoranza tedesca"


Per fortuna Lorenzo è stato benevolmente accolto in una scuola materna olandese pur non sapendo una parola in quella lingua, gli hanno messo vicino un bambino bilingue (italiano-olandese) come tutor e ora è perfettamente in grado di capire e parlare l'olandese. Basta avere la volontà di integrare, capire e non è poi così difficile!

20 commenti:

angelo ha detto...

La volontà dell' SVP è esattamente l'opposto dell'integrazione: vogliono dividere, mantenere una assurda e anacronistica identità tedesca in un paese che di tedesco non ha più niente.

Vuoi sapere un aneddoto divertente? Una mia amica tedesca con la passione dell'Italia è venuta a lavorare a Bolzano, prima tappa di un trasferimento verso l'Emilia, dove vorrebbe poi stabilirsi.
Lei parla discretamente l'italiano, ma mi raccontava che le era molto difficile riuscire a conversare perché come sentivano il suo accento, subito si mettevano a parlare in tedesco. Il fatto è che la pronuncia tedesca degli abitanti di Bolzano, mi assicurava, è molto meridionale, peggio di quella bavarese, e lei faticava per non mettersi a ridere di fronte a quel modo di esprimersi che, appunto, con la lingua di Goethe non aveva moltissimo.

Come per dire: si è sempre i meridionali di qualcuno :-)

vesuvio ha detto...

cioe' loro nn sono esattamente italiani e neanche esattamente tedeschi...cieo' chi sono??? cosa sono??? cosa pensano??forse nulla!

digito ergo sum ha detto...

come al solito arrivi al centro del problema con sorprendente semplicità (taratatà). è più facile discriminare, che impegnarsi a integrare. fa schifo, lo so. lorenzo è fortunato. e questo non solo fa molto meno schifo, ma apre uno spiraglio alla speranza. e io vi abbraccio

artemisia ha detto...

Bè, qui non si tratta di integrazione ma di assimilazione forzata, esempio perfetto.
Non ho parole.
Allora se arrivano bambini profughi o immigrati che fanno, gli negano l'asilo o li mettono in sezioni segregate, tipo Sudafrica vecchia maniera?

Clelia ha detto...

Condivido in pieno il commento di Angelo. Questo dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, quanto siamo ( noi Italiani) un popolo disgiunto.

Buena noches... ( ma si scriverà così... boooo) comunque mi sto esercitando con lo spagnolo ( vedi commento sull'amore nascosto)

Clelia

Baol ha detto...

Infatti quella è l'Olanda e noi siamo l'Italia :(

S.B. ha detto...

Ma è legale ?

zefirina ha detto...

angelo ti racconto un altro aneddoto, la compagna di uno die miei fratelli è nata a Bolzano ma non sa una parola di tedesco si è sempre rifiutata di impararlo ed è voluta andare alle scuole prettamente italiane, non per niente ora vive a roma

per la verità per ora e per fortuna è solo una proposta della svp ma mi pare che la provincia non approvi, staremo a vedere, certo a leggere le osservazione di un esponente di quel partito veniva la pelle d'oca

buenas noches clelia, lo sai le prime parole che ho scritto sul mio quaderno di spagnolo quale sono state??' ci avevano detto di scrivere quelle che ci venivano in mente:
hasta lluego
te quiero
dos amantes
adios
besame mucho

;-)

significative
fondamentali direi

per fortuna valentina andrea e lorenzo vivono in olanda

simone mica lo so

Baol ha detto...

Si ma noi viviamo in Italia O______o

lasposina ha detto...

Ad onor del vero, il bambino piú grande bilingue italo-olandese gliel'hanno messo vicino per il primo giorno, poi hanno incoraggiato l'amicizia tra lui e un bambino spagnolo-olandese e poi quest'anno gli hanno messo una tutor, insomma un'insegnante credo per un'ora al giorno che lo aiutava con l'olandese. Poi siccome l'hanno prossimo va alle elementari gli hanno fatto fare un test che ha superato ottimamente.
Ma vi devo raccontare una cosa di cui sono orgogliosissima e che credo in Italia non accadrebbe mai: le maestre in Olanda possono decidere (si dice di comune accordo con i genitori ma non é proprio cosí) se un bambino debba rimanere un altro anno all'asilo oppure no, per cui si possono vedere situazioni in cui a 7 anni ci sono ancora bambini all'asilo (io sono completamente in disaccordo, ma vabbé). Riguardo a questo io avevo paura che Lorenzo non essendo olandese di lingua madre, sarebbe dovuto stare un anno in piú, non reputandolo pronto ad affrontare la scuola. Invece Lorenzo ora parla perfettamente olandese, il test lo ha superato: puó andare alle elementari. Mentre c'é un suo amichetto olandese che le maestre ritengono non abbastanza maturo che non andrá alle elementari...Primo mio figlio é pronto per le elemtari, secondo parla benissimo olandese e non avrá problemi.
GRANDISSIMO.

Isabel Green ha detto...

è inutile...sono di indole austriaca...ed io ne so ben qualcosa...gran brutta cosa purtroppo

zefirina ha detto...

da chi avrà ripreso lorenzo ????
;-)

Franca ha detto...

Italiani discriminati in Italia...
Ci può servire per imparare come ci si sente?

lasposina ha detto...

dal papá, thanks god!

zefirina ha detto...

valentina abbocchi sempre all'amo, sei proprio mia figlia smack

franca magari servisse

Gianfranco ha detto...

L'Italia ha 60.000.000 di abitanti. L'Olanda meno di 16.000.000, circa la stessa popolazione di Lombardia ed Emilia Romagna.
Gestire 16.000.000 di abitanti è molto più semplice che gestirne 60.000.000. Inoltre il nostro è un paese antico, ma con alcuni confini recenti, e questo non aiuta...
Il nostro è il paese dei mille borghi, dei mille comuni e delle cento città e la difesa del proprio orticello è molto radicata.
Non m'interessa assolutamente fare paragoni tra un paese grande come due regioni e il nostro ma non mi sembra che l'Olanda sia esente da problemi e vada presa ad esempio.
L'Italia, pur con i tanti problemi rimane uno tra i paesi più vivibili al mondo.

Non sono passati molti anni da quando le bombe erano il mezzo con cui in Alto Adige si parlava di politica.
Questi problemi non si risolvono in pochi anni, ci vorrà ben più di una generazione, ma molto lavoro è stato fatto...

zefirina ha detto...

la provincia di bolzano è autonoma quindi è molto più piccola dell'olanda, se ne deduce che potrebbero risolvere il suddetto problema con il buonsenso di cui sopra

(si sono permalosa!)

Gianfranco ha detto...

Essere di sinistra in Italia significa spesso essere tifoso/a, negando l'evidenza dei fatti (cosa c'entra una provincia autonoma, che pur avendo qualche diritto in più e qualche soldo in più deve rispettare le più importanti leggi dello stato di cui fa parte con uno stato sovrano che ammette un partito dei pedofili e un popolo che sulla carta si dice tollerante, ma che nel concreto non combatte la xenofobia ed è in buona parte antieuropeista?), e l'essere permaloso/a.

Quindi...
sei assolutamente normale

^__^

(k)

zefirina ha detto...

ma le leggi dello stato italiano mica impediscono la formazione di classi miste, bilingui....

e non ho detto che l'olanda sia il paese del bengodi, però almeno sulla carta ci prova ad essere tollerante

marco ha detto...

ho già detto in un'altra occasione che in ognuno di noi c'è del razzismo latente , ma mi sono attirato ire e invettive ....
e questo dà valore alla mia opinione ....
è razzismo anche osteggiare e/o ignorare chi non si unisce al coro , no?
hasta