mercoledì, maggio 14, 2008

selezione innaturale


in base a quali criteri decidete se un uomo vi piace o meno, (i gentili maschietti possono declinare la domanda al femminile), non sto parlando di criteri estetici ma rifiutereste un uomo perchè non ama leggere? o al quale non piace andare al cinema o non ha gli stessi gusti musicali?


Secondo una psichiatra newyorkese, Anna Fels, c'è questa nuovo modo di valutare l'affinità di coppia: dimmi cosa leggi e ti dirò se sei l'uomo della mia vita.

Su molti siti internet fra le informazioni personali spesso tra gli altri si chiede di indicare anche le preferenze letterarie, la Fels sostiene che "le abitudini di lettura possono aiutare a rivelare qualità ben precise; dicono qualcosa a proposito del livello di curiosità intellettuale, dello stile, del
modo di pensare di ciascuno di noi".
Francesca Bonoli su Almanacco dei libri (La Repubblica, 5 aprile 2008) si chiede: e gli uomini? "A dire il vero" scrive "é cosa assai rara che un uomo respinga le avance di una bella ragazza perché ha cattivi gusti letterari. Quasi impossibile, se la ragazza non legge affatto. Insomma, l'amore trionferà sui gusti letterari? O accadrà davvero il contrario".
anche un altro articolo su l'espresso sviscera l'argomento chiedendosi quanto conta la cultura nei sentimenti.
Io ammetto di essere un po' razzista: preferisco chi ha gusti simili ai miei, chi capisce di cosa parlo quando parlo di libri o cinema, e gradisco chi sa usare perfettamente congiuntivi, consecutio e punteggiatura. Ammetto anche che poi è come quando dico che in teoria mi piacciono biondi con gli occhi azzurri e poi mi sposo bruni con gli occhi neri!

31 commenti:

Federica ha detto...

mi trovo d'accordo con te: mi piace avere a fianco qualcuno che condivida con me le stesse passioni e chi sbaglia i congiuntivi o le acca negli sms mi fa venire il prurito alle mani!

tutto questo in teoria, in pratica mi innamoro sempre di chi � completamente diverso da me!

S.B. ha detto...

L'amore trionfa se si condividono passioni e visione della vita. Altrimenti trionfa il sesso. Non che sia un male in assoluto ma dopo un po' stanca ! ;-)

daniela ha detto...

L'amore non è razionale, di solito capita proprio che ci innamoriamo di chi ha gusti completamente opposti ai nostri...

P.S. Correggi il refuso "a" senza acca sennò fa veramente ridere leggere l'errore in una frase in cui dici che gradisci chi sa usare bene il congiuntivo... :-)

Ed ha detto...

Se fossi una donna mi preoccuperei anche di come sa amarmi (e magari farmi godere) un uomo. Poi può leggere anche Topolino e Diabolik: al limite discutiamo di Paperopoli e Ginko.
Perché vedi, siamo alle solite: vogliamo la testa, ma se poi non c'è il resto, è noia.
E qua lo so, ci sarebbe da aprire una parentesi lunghissima, che risparmio a te e ai tuoi lettori).

Elisewinfox ha detto...

Non è necessario che io ed il mio uomo abbiamo gusti simili, anzi la diversità mi affascina, m'incuriosisce scoprire cose diverse, che probabilmente seguendo i miei gusti non avrei letto, visto, oppure ascoltato. Poi se sono cose che proprio non sopporto, può benissimo farle, vederle o ascoltarle da solo o con gli amici (partite di calcio, o film cretini per me)
Ma quello che mi fa innamorare di un uomo, non è necessariamente la sua cultura, quanto la sua curiosità verso la vita, e il modo in cui mi fa sentire amata.

zefirina ha detto...

daniela sono stta punita per la mia supponenza ;-)
in effetti mentre scrivevo quell'ultima frase mi sono chiesta chi sono io per giudicare??? forse scrivo in maniera pessima!
@ed in effetti è più facile che scelga gli amici in base a questi criteri (avere molte cose in comune) piuttosto che gli uomini, o meglio in alcuni casi tutti i miei criteri di scelta sono andati a farsi friggere.
e apriamo la parente, diceva qualcuno, che siamo qui per questo per esporre i reciproci punti di vista...

ora come ora potrei dire cosa assolutamente non mi piace in una persona, o più specificatamente in un uomo, non sapreo dirvi cosa mi piace

in questo sono totalmente irrazionale e contradditoria
ma
soprattutto
colgo l'attimo

Ed ha detto...

Oh, più passano gli anni e più pretendiamo. Dovrebbe andare alla rovescia: un po' di buone idee in comune, tanto rispetto e tanti bacini. Eppure no, è molto meglio complicarsi la vita (che poi quella con il partner è una parte di vita: non dimentichiamo che ognuno di noi è sé stesso, lo si voglia o no) Chiusa parente. ;)

zefirina ha detto...

un po' di buone idee in comune, tanto rispetto e tanti bacini..
mi piace questa visione, non mi piace affatto complicarmi la vita in quel che resta da vivermi...
hai ragione

Franca ha detto...

Tra la teoria e la pratica ne passa...

Alberto ha detto...

La chimica va oltre i ragionamenti... ;-)

Un abbraccio semplice :-)

Gianfranco ha detto...

Dolcezza, gentilezza, sesso, e cura di sè.
Optional (non trascurabili):
pelle,tono della voce, caviglia stretta.
Tutto il resto è noia...
Ho sempre ritenuto che la "storia" delle "affinità elettive" e delle passioni condivise fosse, in parte, una fandonia...
La vita mi ha confermato che se capita è un caso, ma non sono quelle le cose che ti uniscono a qlc che ami.
Anch'io credo nella chimica, chimica che sicuramente serve all'inizio, ma le cui formule andranno riviste nel prosieguo...
Per quanto riguarda congiuntivi, titolo di studio e preferenze letterarie...non me ne frega nulla.
La felicità non passa per queste "cretinate"
A me interessa cosa hai da dire non come lo dici...
Cmq...se sei interessante e sai pure usare i congiuntivi...meglio.

(f)

zefirina ha detto...

@franca io sulla teoria sono ferratissima, è nella pratica che solitamente mi perdo
@ alberto se è per questo anche la fisica ;-)
@gf mi spiace contraddirti mi fermerò alle apparenze ma per me conta anche come lo dici
ognugno di noi ha i suoi criteri selettivi

Clelia ha detto...

Non ho mai creduto al vecchio adagio popolare: "Gli opposti si attraggono", la vita di coppia già è un terno compromesso se poi ci si scontra per tutto diventa guerra aperta.

Pellescura ha detto...

Non ho le idee chiare a tal proposito e non m'interessa di averle. Forse se ci attraggono le persone uguali a noi, in fondo con facciamo che riconfermare di amare solo noi stessi.
Ma niente che riguardi i rapporti tra uomo e donna si puo' catalogare secondo me.
Certo l'argomento meriterebbe un appprofondimento,ma sare più portato per la pratica che per la teoria.:-)

Gianfranco ha detto...

@Zefi. anche a me interessa come lo dici (credevo che nel commento si capisse), ma se quello che dici non vale nulla a poco serve come tu lo dici.
Per spiegarmi meglio...
La maggior parte delle persone che frequento hanno un grado di istruzione (che non vuol dire educazione e a volte neppure conoscenza) elevato.
La maggior parte delle persone che frequento non sono felici.
A volte penso che oltre una certa soglia di istruzione in molte persone ci sia un degrado della capacità di comprendere la vita e del saperla apprezzare...
Sembra quasi che la società di oggi, la società che guarda più a quello che hai che a quello che sei usi questo metro anche dove l'struzione e la conoscenza dovrebbero far si che così non fosse.

zefirina ha detto...

si scusami per non aver capito bene quello che intendevi dire, mi trovi concorde sul fatto che la maggior parte delle persone che conosco non è affatto felice, secondo me dipende alla quantità incredibile di "pippe mentali" che si/ci facciamo (perdona il francesismo) e anche dal fatto che forse non notiamo più i semplici piaceri della vita, li diamo per scontati, sai girovagando su blog di persone con alcune capacità fisiche ridotte, mi sono accorta di quante cose, per l'appunto, anche io dia per scontate e che potrebbero se non rendermi felice però farmi sentire serena

zefirina ha detto...

@clelia io non so più a cosa credere
navigo a vista

@pellescura direi anche io

però mi appassionano questi contradditori garbati

Blindsight ha detto...

ho letto di qualcuno che dice è uguale se poi si parla di paperopoli e ginko: condivido :O)
non ci sono più tanti maschi anche per questo, troppe richieste inutili per me che sono molto primitiva.
il maschio che non sbaglia mai? mi sentirei a scuola, meglio il maschio sciamano, ciao laura

Anna ha detto...

La visione della vita, sì, quella deve essere la stessa, altrimenti son guai. Il sesso passa, la vita resta.

marco ha detto...

secondo me in cima c'è il sesso ...
e poi beh ... le persone eccessivamente intellettuali sono molto noiose e poco si adattano a condividere esperienze in comune ..
non per ribadire il solito concetto ma ... er mejo sta sempre nel mezzo
hasta

zefirina ha detto...

accidenti io non ho mai parlato di intellettuali, ma semplicemente di persone che sono curiose, che non smettono mai di farsi domande, per le quali imparare sempre qualcosa di nuovo è una gioia.
E vabbè sarò snob, ho questi difetti fondamentali: leggo molto e leggo di tutto, ascolto musica di ogni tipo, vado spesso al cinema, ma non ho mai visto un cosidetto "film di natale", sono curiosa, tengo il cervello in esercizio, non sopporto la banalità, mi piacciono le persone con i miei stessi "difetti", se poi coniuga questi difetti con un ars amandi ineccepibile, di certo non guasta

angelo ha detto...

La tua è una di quelle domande che inducono ad una risposta ragionata che è l'opposto di quello che realmente si fa. Io sarei portato a dire che le affinità elettive stanno bene nei libri, che una persona mi piace a pelle per una serie di alchimie che non so esprimere, proprio come quando tu dici che sai benissimo perché una persona non ti piace.

Pero, però... tempo fa ho conosciuto una donna che abita molto lontano e con la quale si è stabilita presto un'empatia assolutamente eccezionale ed incredibile, qualcosa che non credevo potesse esistere.
Questa persona è diventata la mia più cara amica e mi ha fatto ricredere su molte cose, anche sul fatto che l'amore, forse, esiste.

zefirina ha detto...

angelo mettiamola così ho anche amato e persino sposato due uomini con i quali avevo poche affinità elettive, ma pensieri simili per quanto riguardava il concetto di famiglia, vita, etc etc (sembra contradditorio ma non lo era perme allora), oggi mi capita che a pelle mi piacciano uomini con cui però non condividerei affatto la vita che mi resta ma solo qualche breve viaggio, mi sono innamorata di un uomo che viveva lontano ma con il quale avevo un'ottima affinità sotto tutti gli aspetti.
Ora che sono di nuovo single per scelta altrui ( rubo la battuta due amiche blogger) e alla mia età mi piacerebbe di nuovo incontrare un uomo così

angelo ha detto...

Vedo che la pensiamo allo stesso modo, privilegiando la percezione intuitiva a quella razionale. Io sono convinto, ed è una convinzione maturata con l'età, che prestando maggiore attenzione al nostro pensiero laterale si potrebbero evitare tante cantonate che si prendono guardando il mondo con il paraocchi della pura razionalità, e questo spiega certe domande che ci si pongono, del tipo "Ma come è possibile che quella persona, che la pensa come me in politica e professa le mie stesse idee, alla prova dei fatti si riveli il primo traditore?"

Però non parlare di vita che mi resta, ti prego. E'un termine che mi mette i brividi e non è giusto, perché nessuno di noi conosce la sua data di scadenza, e questa non è neanche importante: la vita è un libro da sfogliare, anzi, come dicono gli orientali, è una pagina di un libro infinito.

zefirina ha detto...

angelo posso parlare serenamente della vita che mi resta proprio perche nessuno di noi come dici tu conosce la sua data di scadenza, ma non mi va di nascondermi dietro un dito, ho 51 anni e vado verso la vecchiaia, mica verso la giovinezza e non credo più di essere invincibile, ho subito, abbiamo subito io e i miei figli un lutto destabilizzante anche perchè preceduto da una malattia devastante, e da allora sono diventata fataslista perchè ho imparato che la vita nel bene o nel male ti può cambiare da un momento all'altro

artemisia ha detto...

Io voglio rispondere semplicemente alle prime due domande che pone il tuo post:

1) Sì, rifiuterei un uomo che non ama leggere.
Non lo rifiuterei necessariamente per farci sesso una volta o due se mi piacesse, ma non potrei costruirci un rapporto, perchè mancherebbero le basi. E potrebbe anche essere George Clooney, se non ami leggere non fai per me, punto.

2) Il cinema o i gusti musicali simili invece non sono elementi altrettanto importanti. Non tanto importanti da precludere un rapporto.

Il fatto è che io con uno che non legge non avrei niente da condividere, non saprei di cosa parlare. E una delle cose che più mi inibisce in un rapporto è non sapere di cosa parlare, dovermi limitare per timore che l'altro non mi segua e che possa credere che sto facendo l'intellettuale. Se ho questo timore è finita in partenza.

zefirina ha detto...

io arte non saprei parlarci solo di libri, ma anche appunto mi piacerebbe parlarci di musica, cinema, viaggi, sogni e bisogni

altrimenti mi tocca condividere questo solo con le amiche, che non è male ma mi sentirei a metà

artemisia ha detto...

Ma neanch'io parlerei solo di libri!!

;)

Il libro però rappresenta veramente un elemento irrinunciabile per me. Una cosa sono i gusti diversi, ai quali naturalmente si passa sopra, un'altra è la visione del mondo, la cultura intesa come stessa sensibilità. Che poi si riflette su tutto il resto.

marco ha detto...

mmm che vespaio he he....
la lettura , la musica ,il cinema , la curiosità del sapere sono fondamentali... prima mi riferivo a certi tipi di intellettuali snob (parecchio numerosi sic!) che troviamo ormai ad ogni manifestazione culturale e come si dice da voi ... s'atteggiano
.............
p.s.: Forza Roma (sottovoce)

zefirina ha detto...

marco mmmmmmmmmmm sicuro fosse un augurio
ha vinto l'inter

marco ha detto...

Zefi sto ancora piangendo
lo sai che sono milanista
:(