venerdì, aprile 18, 2008

lettere immaginate


Una donna inizia a scrivere all’uomo che ama e da cui si è appena separata per un viaggio che la terrà lontana. È una lettera lunga, un monologo fitto che si riempie di ricordi e di figure struggenti in cui si mescolano altre storie – di donne che soffrono e che trovano la serenità in legami dolcissimi e uomini capaci di amare con dedizione giocandosi ogni cosa e perdendo tutto. E ciascuna storia lascia nel lettore un segno profondo.
(L'amore necessario di Nadia Fusini)
Leggendo una recensione di Concita De Gregorio sul libro di Nadia Fusini che sta uscendo in questi giorni mi sono venute in mente tutte le volte che ho scritto mentalmente delle lettere, qualcuna poi magari non con le stesse parole l' ho poi inviata al destinario, altre sono rimaste solo parole pensate nella mia testa in quel momento che ti passano per la testa e ti folgorano e non hai sottomano niente su cui scriverle o nessuno che le possa ascoltare, come dice la De Greogorio: "è nelle pause del tempo e dello spazio che sgorgano le parole dell'anima quasi sempre senza preavviso, si chiarisce all'improvviso un rovello, sei parole bastano per dire che giorni e notti di pensieri non hanno saputo ordinare: è così che trovano un posto le persone e le cose che sempre ci accompagnano in assenza, ciascuna al suo posto."
Nadia Fusini aggiunge: parlare d'amore è necessario, la relazione d'amore ti mette in contatto con te stesso o con l'altro, la lettera ha un mittente e un destinatario: la presenza, la distanza, l'assenza tutto viene riempito con la forza delle parole. I legami oggi sono spesso scelte che si rinnovano di giorno in giorno, la distanza fisica degli amanti è diventata quasi una consuetudine ma pur sempre un grande tormento.
Ho sempre molto amato scrivere lettere alle persone lontane a cui volevo bene, agli amori, agli amici, ai figli, qualche volta quando non riuscivo a trovare le parole a voce, ho messo su carta quello che sentivo anche per chi lontano non era. Ora con le mail posso sfogare questa mia mania, mi piace quando apro le caselle di posta (eh sì ne ho più di una) e trovo una lettera, lo so che non è da tutti ci vuole tempo, passione e pazienza e spesso è proprio il tempo a mancare, ma secondo me scrivere una lettera a qualcuno è ricavarsi uno spazio, una pausa per noi stessi ed è regalare questo nostro tempo a qualcuno che amiamo, e per chi la leggerà e forse ci risponderà è ricambiare il dono che gli è stato fatto.

20 commenti:

digito ergo sum ha detto...

Sono d'accordo. Genera forse più cose una lettera da sola, che tutto l'alfab... No! che mille altre azioni. Sembra quasi che una lettera abbia un potere magico e, fino a quando questa non verrà distrutta, quanto in essa contenuto si avvererà. Che, detta così, cara Zefirina, sembra una ca__ta ma, immagina che bello se non lo sarebb... fu... fosse? Ti abbraccio teneramente, come meriti che sia. Amen.

zefirina ha detto...

il potere magico che ci trovo io è quello di sedurre con le parole, di risvegliare nell'altro un'attenzione verso il sentire certe emozioni, di condividere gli stati di animo.
Una lettera ha anche il potere anche di consolare per l'assenza, la lontananza, di farti sentire vicino colui/colei che l'ha scritta

Franca ha detto...

Io invece non amo scrivere lettere anche perchè non amo raccontarmi

zefirina ha detto...

io come si può ben percepire amo raccontarmi e sentire raccontare

Anna ha detto...

Ho scritto lettere d'amore, tante, nella mente, sulla carta, e digitandole sul computer. Sono una romantica, quando le rileggo, continuo a commuovermi. Ne ho anche ricevute, alcune bellissime, ma nessuna bella come le mie :-)
Un saluto effettuoso e grazie per leggermi.
A.

zefirina ha detto...

anna ti linkerò ora che ti ho scoperta

giovanna ha detto...

che bel post zefi.
E pure vero...""è nelle pause del tempo e dello spazio che sgorgano le parole dell'anima quasi sempre senza preavviso.."
Ma io non scrivo più. L'ho fatto in passato, lettere, poi e-mail, ora sempre più sintetiche.
Ma forse sto meno bene....
g.

Istanbul ha detto...

Zefirinaaaaaa... nella barra di destraaa..... vero, non c'è destra a istanbul (almeno qui) cmq nella barra!!
Buona visione!
:)

vinci ha detto...

solo chi non ha mai scritto lettere d'amore fa veramente ridere...diceva Pessoa...

Istanbul ha detto...

P.S. Perchè in standby? Istanbul è senza tempo, non in standby... correggi! ;)

BC. Bruno Carioli ha detto...

Leggendo il tuo post ho scopertto che io ( penso la mia generazione) non ho mai scritto lettere d'amore...nè per ovvie ragioni anagrafiche sms.
Penso di essermi privato di qualcosa.
Visto il tuo post.
Ciao.
Bruno.

ELLE ha detto...

ricevere lettere è davvero bello, ma quelle scritte a mano, recapitate con la posta ecc.ecc. vuol dire che davvero qualcuno ha pensato a te. buon fine settimana

Morgan ha detto...

attendiamo presto un tuo romanzo epistolare, e non scherzo.

angelo ha detto...

Anche io amo scrivere lettere, lettere di tutti i tipi, e capisco bene la passione che hai messo in questo bel post. L'unico mio problema era il tempo spaventoso che intercorreva tra una lettera e la risposta, e la paura che andasse persa...
Tutto questo è cambiato da quando ci sono le mail, anche se non cambia l'essenza: la voglia di comunicare, di sentire la vicinanza di cuori, di scoprire l'empatia che lega gli uni agli altri, di percorrere i fili invisibili e misteriosi che uniscono persone diverse nella comunanza del sentire...

Si, hai ragione, ci vuole tempo per scrivere, e ci vuole anche un giusto stato d'animo: non sempre è facile mettere insieme le due cose, ma quando ci si riesce è... magia.

digito ergo sum ha detto...

Occhei, ora però, quando dico che sei un'entità, non chiedermi "perché", neh?

Ti abbraccio

zefirina ha detto...

giovanna mi spiace che tu ti senta così, io son qui

instabul ho capito ...e ho corretto standby hai ragione sei senza tempo, come un sogno che spesso si avvera

bruno penso dipenda dal carattere più che dalla generazione, noi siamo coetanei mi sembra, comunque lettere ne scrivevo ancor di più quando ero giovane e non esisteva qusto mezzo di comunicazione così veloce, e come dice angelo c'era sempre la paura che la lettera andasse persa o non arrivasse poi la risposta, ma forse il bello stava anche lì, in quello stato d'anomo tremolante, trepidante.

elle se poi aggiungi il fatto che ho la mania anche della carta da lettera, al mio amore milanese gliene mandavo davvero di tutti i colori, per la postina ero un mito!

morgan dovrei farmi restituire le lettere e le mail, sempre che le conservi ancora, dal suddetto milanese..... e con lui che m i sono proprio sfogata in quattro anni l'ho sommerso...i presume

un'entità corposa eh però

artemisia ha detto...

Sei diabolica.
Proprio adesso ho una lettera micidiale in bozza, che aspetta di partire... forse la spedisco, forse no, ma non è questo l'importante.
L'importante è averla scritta.

zefirina ha detto...

l'importante hai ragione è averla scritta

artemisia ha detto...

E poi l'ho anche spedita.

marco ha detto...

BRRRR fate quasi paura ragazze ...
:O