martedì, gennaio 08, 2008

el nebbiun


stamattina non sembrava proprio di essere a roma, c'era un nebbiun che pareva di essere a milano, a villa borghese e sul lungotevere poi era così fitta che non si vedeva il ponte successivo, metteva addosso una sensazione stranissima. L'asfalto poi era viscido come ricoperto da una patina, che in motorino non è esattamente il massimo.
Mi è venuta subito in mente la poesia di Giosuè Carducci:


La nebbia agli irti colli

Piovigginando sale,

E sotto il maestrale

Urla e biancheggia il mar;

Ma per le vie del borgo

Dal ribollir de’ tini

Va l’aspro odor de i vini

L’anime a rallegrar.
Gira su’ ceppi accesi

Lo spiedo scoppiettando:

Sta il cacciator fischiando

Su l’uscio a rimirar
Tra le rossastre nubi

Stormi d’uccelli neri,

Com’ esuli pensieri,

Nel vespero migrar


ovviamente io mi ricordavo solo per prime strofe fino al ribollir dei tini, e alora si è accesa la solita discussione con Andrea che sosteneva l'inutilità di studiare le poesie, visto che poi non te le ricordi e io che insistevo sul fatto che la poesia apre la mente e fa bene all'anima.


Mi sono resa conto che in effetti di quasi tutte le poesie che ho studiato mi ricordo solo i primi o alcuni versi:


Sempre caro mi fu quest'ermo colle......e l'naufragar m'è dolce in questo mare;

la donzelletta vien dalla campagna in sul calar del sole;

Settembre, andiamo. E' tempo di migrare.

I cipressi che a Bólgheri alti e schietti. van da San Guido in duplice filar;

Ei fu siccome immobile, dato il mortal sospiro

Cantami, o Diva, del Pelide Achille l'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei

15 commenti:

antoniovergara ha detto...

dai che non era nebbia, casomai un po' di foschia. saluti

zefirina ha detto...

uffa ma mi piaceva pensare che fosse nebbia, che obnubila (senti come suona bene questa parola) la mente
;-)

Luna ha detto...

silvia, rimembri ancora quel tempo dela tua vita mortale...

proprio vero, ci si ricorda solo i primi versi.
la nebbia a volte, mi piace.
obnubila la mente, hai ragione.

artemisia ha detto...

Noto che non mi citi tra le poesie di riferimento...

Compito a casa: imparare a memoria tutte le poesie di Arte, e non solo i primi versi!
Poi te le risento.
;)

(scherzo, non le so neanch'io!)

il sondaggio ha detto...

quante poesie tra la nebbia....

buona giornata

sun

Baol ha detto...

Non so a te ma a me lo scirocco in inverno mi fa girare le scatole come poche cose...

zefirina ha detto...

pensa a me invece lo scirocco in inverno mi piace, mi fa pensare al mare....
mi sembra mi porti l'odore del mare

nebbia in val padana
s'alza la sottana
cantava non mi ricordo chi

appunto ;-)

buona giornata anche a te sun

oh arte hia ragione mi sono dimenticata di citare te e henry

Valeria ha detto...

Delle poesie che hai citato l'unica che so è il 5 maggio, perchè me l'hanno fatta studiare a memoria alle elementari! e me la ricordo anche molto bene..a parte qualche strofa che la mia maestra aveva deciso,di sua sponte, di non farci studiare "perchè sennò è troppo lunga!" (bah...).
E pensa che nonostante il liceo classico e la laurea in lettere antiche non ho mai saputo a memoria l'iliade oltre i primi versi (come pure l'odissea e l'eneide!?)..forse non mi fa fare una bella figura dire questo!?

zefirina ha detto...

valeria sono convinta ed è scientificamente provato che la memoria è selettiva, ricordiamo solo quello che ci serve e se siamo fortunati quando ci serve, quindi magari qualche verso ci è rimasto impresso o perchè ce l'hanno fatto ripetere fino allo sfinimento o perchè ci ha colpito...

qualche mio compagno di liceo ancora si ricorda l'incipit dell'antigone in greco, ma non so se è nozionismo o bravura?!?

quindi non ti preoccupare non sfiguri con nessuno
cara la mia quasi seconda figlia
(tanto per far arrabbiare valentina ;-)

Giovanna Alborino ha detto...

certo che un po' di foschia ha reso l'animo poetico e se fosse stata una tempesta ? ! cmq e' vero, la mente ricorda solo cio' che ritiene opportuno, anch'io di qualche poesia ricordo solo le prime strofe..

Henry ha detto...

io alle medie vinsi la gara delle poesie a memoria. ne imparai 30 e me le ricordavo tutte!
oggi me le ricordo molte ma non tutte. quella che hai citato pero' si, anzi la declamavo giorni fa al principe.
le mie invece non me le ricordo a parte pochissime eccezioni.
credo che imparare poesie a memoria sia un ottimo esercizio, dovremmo continuare a farlo!

Henry ha detto...

dimenticavo la canzoncina. mi sa che e' di cochi e renato!

Dama Verde ha detto...

Sintetizzando, credo che la nebbia ... ti ispiri molto, Zefirina!

Insolito poi che ci sia lì da te e qua - dove abito io - piena pianura (padana) neanche un filo.

Ora vado a leggere il post sotto a questo, vedo un biglietto della lotteria: HAI VINTO???

Alberto ha detto...

Cantami, o Diva, del Pelide Achille...??? o.O
Beh, sei ti fossi ricordata tutta l'Iliade a memoria, andavamo subito da Del Noce e avremmo potuto sfrattare Benigni. :-D

La poesia non serva a niente, ma fa bene all'anima (sono d'accordo con te - ndr). Sì, sì.

Un abbraccio lirico :-)

Franca ha detto...

Questi giorni nebbia fitta anche da noi.
Secondo me studiare a memoria non ha un grande senso se non proprio come esercizio di memoria.
Una buona discussione di approfondimento la trovo molto più costruttiva