lunedì, novembre 19, 2007

censura la censura


SABATO 17 NOVEMBRE

RASSEGNA CENSURIAMO LA CENSURA: RELIGIONE
Ore 21.00- Proiezione di Popetown (primo episodio, v.o.s.i.) di Phil Ox, Inghilterra, 2005, 24'
- incontro con Alfredo Baldi, storico del cinema ed esperto di censura, e Peter Ciaccio, Pastore metodista, a cura di Flavio De Bernardinis
Ore 22.00- Testimonianza filmata di Mario Martone in difesa di Daniele Ciprì e Franco Maresco in occasione del processo per vilipendio a seguito della denuncia contro il film Totò che visse due volte
.- Proiezione di Totò che visse due volte (III parte) di Daniele Ciprì e Franco Maresco, Italia, 1998, 37'
- proiezione di La Ricotta di Pier Paolo Pasolini, Italia, 1963, 35
sabato sono andata con i miei consuoceri a questa rassegna al detour, piccolo cineclub vicino casa mia, Alfredo era stato invitato anche per via del suo libro Schermi Proibiti che parla appunto della censura in Italia, come già sapete io ho ricevuto un'educazione cattolicissima, che non rinnego, forse proprio per via che la mia scuola era vicinissima a San pietro e abitavo in una strada ugualmente vicina alla basilica e a causa del mio carattere irriverente non mi sono mai scandalizzata di fronte a certe prese in giro del cattolicesimo o non ho mai trovato irriverente la satira sul papa, quindi la visione del cartone su popetown non ha suscitato in me nessuna reazione negativa, mi sembrava di vedere un episodio dei simpson, cartone che avrò visto sì e no una volta o due; invece l'episodio della ricotta di Pasolini era talmente poetico e tratteggiato con leggerezza anche se trattava il tema della miseria umana e della decandenza morale dell'uomo contemporaneo, che non ho trovato disdicevole usare come canovaccio la passione di Cristo.
Ma mi spiace non ho proprio retto, nè tantomeno capito il film di Ciprì e Maresco, a mio modesto avviso per descrivere la degradazione sia dell'animo umano che dell'ambiente non c'è bisogno di usare scene al limite del blasfemo e nemmeno di essere così violenti, l'ho trovato superfluo, poco comprensibile e assurdo.

10 commenti:

Ed ha detto...

Quando ho letto "Baldi" mi sono chiesto: chissà se c'entra con Andrea (perché me lo sto seguendo con i feed)e dubbio subito risolto ;-)
Riguardo a Ciprì e Maresco ti confesso che anch'io trovo certe loro cose piuttosto volgari e pesanti.

zefirina ha detto...

si ed eppure qualche episodio di cinico tv non era male, ma l'esasperazione o meglio descrivere la degradazione in maniera così brutale non fa per me

Isabel Green ha detto...

c'è un meme per te ;)

zefirina ha detto...

oh vado subito

digito ergo sum ha detto...

L'uomo si assuefà a tutto. C'è chi crede che, per colpire l'immaginario collettivo, occorra ricorrere alla violenza più viscerale quando, per colpire tutti, basterebbe una pacifica scena, dolce e rilassante. Ma noi, mi sa, siamo contro tendenza. Un abbraccio

Alberto ha detto...

Stasera ho un mal di testa micidiale e non riesco a leggere niente... :-/

...Solo un saluto e un sorriso. ;-)

Un abbraccio dolorante :-)

zefirina ha detto...

comunicazione di servizio su you tube c'è il video se siete curiosi

@alberto il mal di testa aleggia un po' su tutti ultimamente, sarà che pensiamo troppo???

Ed ha detto...

Potresti scrivere il link a YouTube del video? Grazie.

zefirina ha detto...

non c'è tutto il film intero ma se tu metti popetown su cerca lo trovi:

uno è questo http://it.youtube.com/watch?v=kIZpv82RZfU

Mario Scafidi ha detto...

Esatto Zefirina, nessuno scandalo, ma comprensibilmente l'avversione per determinati temi o determinati modi di rappresentare le cose è più che legittima. Ciò che non condivido è il fatto che un determinato film o determinate scene di un film vadano PROIBITE a priori. Sia lasciata a me la libertà di decidere se vedere o meno una pellicola, se leggere o meno un romanzo, uno scritto, un volantino. Mi piacerebbe sapere il titolo del libro del tuo consuocero. Potrebbe essere introvabile, ma magari mi attiverei per procurarmelo. quello della censura è un tema che mi interessa da tanto tempo, e di cui, a dispetto di qyuanto si possa credere, si legge in giro davvero pochissimo.
Ciao, a presto.