lunedì, giugno 11, 2007

refusi

ieri leggendo l'ennesimo articolo su lady D che parlava della pubblicazione di una ennesima biografia ho notato questo piccolo refuso significativo:
Il libro afferma inoltre che Diana e Carlo trascorsero una notte insieme in vagine letto sul Royal Train prima di sposarsi, ma con l´aiuto dei cortigiani tennero la cosa nascosta facendo credere alla regina che Diana era arrivata illibata alle nozze.
Lì per lì mi sono chiesta che tipo di treno fosse???? poi ho capito che freud ci ha messo la mano..... (o qualcosaltro per rimaner sul pecoreccio), d'altra parte dove avrebbero dovuto consumare se non su un treno di quel tipo????
che dite glielo faccio notare al tipografo ????

11 commenti:

rodocrosite ha detto...

Fantastico lapsus. No no non far notare niente!

S.B. ha detto...

Vero, lascialo così com'è. In fondo un lapsus è il massimo che può capitare con Carlo a letto ! ;-)

Gianfranco ha detto...

A me piaceva tanto...
E' stata lapidata in vita e stanno continuano da morta.
Credo nn la lasceranno mai in pace.

Alberto ha detto...

Anche io un paio d'anni fa scrissi un refuso memorabile su 10.000 magliette a favore di NO-FUR (onlus animalista che si batte contro gli allevamenti di animali da pelliccia* - ndr): anziché "Io sto con la foca", inviai allo stampatore...

Beh, immaginatelo voi! ;-)

Fortunatamente i dirigenti NO-FUR ci fecero una risata su e riuscimmo ugualmente a vendere le magliette, che divennero una specie di cult e raggiunsero ugualmente il risultato mediatico previsto.

Non lo feci apposta, ma andò bene lo stesso. ;-)

Un abbraccio sbagliato :-)

*a proposito di questo tema, ti segnalo il link realizzato da un mio amico per LAV (Lega Anti Vivesezione - ndr)...
http://www.nonlosapevo.com/home.htm

il massimo dei micheli ha detto...

bellissimo lapsus! Non so, ci si potrebbe inventare una storia sopra...
"Fra le curiose usanze del felice popolo dei gonadesi, vi era quella di passare la notte prima delle nozze viaggiando su una delle vagine letto del Treno Realistico, di notte, dal paese dei genitori di lei al paese dove si sarebbero stabiliti una volta sposati (trasloco reso obbligatorio da consuetudini indiscutibili e, francamente, ben accette dagli sposi..). Era altresì necessario che il percorso non fosse lineare ma seguisse il capriccio degli amici della coppia, che preventivamente avevano tracciato su una mappa, con una linea rossa, durante un baccanale rituale e scatenato, il tragitto tortuoso che la fantasia e l'ebbrezza aveva ispirato loro. Non bisogna infatti pensare che chiamandosi "treno realistico" viaggiasse su freddi e rigidi binari: infatti le vagine letto scivolavano nell'infinito dedalo di canali che caratterizzavano la regione. Una di quelle notti magiche, una delle coppie più belle che fossero mai state salutate all'imbarco partì fiduciosa per il viaggio bizzarro, e sembrava andare tutto liscio quando..."

zefirina ha detto...

max sei un mito

il massimo dei micheli ha detto...

"Perchè mai - potrebbe domandare uno straniero in visita presso l'amena regione dei gonadesi - si chiama "Treno realistico" la modalità di viaggio delle vagine letto, se per nulla assomiglia a quei mostri di metallo e vapore che corrono per le campagne del mondo occidentale?"
Non certo i bambini gonadesi saprebbero rispondere, ma tutti i giovani e le giovani gonadesi entrati nello sviluppo pieno dei sensi e del corpo, debitamente istruiti, conoscono la storia di questo termine. Fu che durante uno dei viaggi di visita nelle grandiose città del mondo occidentale, enorme fu la meraviglia degli esploratori gonadesi nell'assistere allo spettacolo di pistoni, vapore e calore delle locomotive all'arrivo nelle stazioni. Pur non augurandosi mai di avere tali mostri nelle proprie terre, erano capaci di riderne vedendone la somiglianza con vapori, calori e oscillazioni ritmiche prodotte dagli incontri degli amanti. Al ritorno, grazie al loro racconto divertito agli avidi ascoltatori gonadesi, la metafora ebbe subito un certo successo. Per quanto riguarda l'aggettivo "realistico" è frutto invero di quei geniali fraintendimenti che frequentemente avvengono nella cognizione delle persone semplici, che interpretarono "Reale" non tanto riferendolo alla monarchia (essendo i gonadesi inconsapevolmente anarchici) ma alla percepibilità dei fenomeni. Ma in effetti, chi può dire che la danza bollente di due amanti non sia una delle poche esperienze di una sensazione "reale" accessibile alla condizione umana?

zefirina ha detto...

la danza bollente mi ricorda un quadro di matisse

lasposina ha detto...

Aòòò, parentame vario, io non v'ho capito, ma che state a dììì???! a la vagine letto che mi stà a significà...cioè non capisco il refuso...ehm...ehm...

zefirina ha detto...

valentina prova un po' a chiederlo ad andrea che mi sa che è più sveglio di te, come avrai fatto ad avere un figlio non si sa proprio!!!!!

titty ha detto...

anche a me piaceva molto come persona Lady Diana...!!!