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mercoledì, agosto 11, 2010

rumore

il rumore è come un serpentello che si insinua nella tua testa, all'inizio non ci fai quasi caso tanto vivi immersi nei rumori quotidiani: il ronzio del condizionatore in ufficio, la ventola del pc, il rumore del traffico, i lavori nelle strade e quelli nei palazzi, le tv e le radio accese, il chiasso del vociare dei vicini, ti rendi conto di quanto siano assordanti solo quando finalmente cala il silenzio.

Per me sta diventando insopportabile per dirla alla napoletana: mi sta facendo uscire pazza!!!

E' da quasi un anno che sia in ufficio che a casa sento l'insopportabile frastono di martelli pneumatici, scavatrici e quant'altro, in ufficio stanno ristrutturando il palazzo dentro e fuori sia per rifare la facciata, sia per adeguare ancora una volta gli impianti elettrici e non a norma, a casa dopo i vari lavori di ristrutturazione dei altrettanto vari inquilini ora stanno ristrutturando il palazzo confinante, in piedi sono rimaste sono le quattro mura mentre dentro lo stanno completamente svuotando, non ho nemmeno più bisogno di mettere la sveglia perchè iniziano a lavorare alle 7 del mattino, adesso che fa più caldo addirittura alle 6 e gli alacri operai lavorano anche il sabato l'unico giorno oltre la domenica durante il quale potrei dormire di più, d'inverno è stato più facile sopportare ma ora d'estate con le finestre aperte è veramente una tortura.

Vivo poi all'incrocio di tre religioni, nel cortile che dà sulla mia stanza da letto si avvicendano coreani i cui cori ricordano i canti gregoriani e gli etiopi i cui cori invece ricordano la famosa scena del film i blues brothers quando Belushi dice di aver visto la luce, tutti mandano i bambini a giocare allegramente in cortile a qualsiasi ora del giorno e del pomeriggio, non sono una patita della pennicchella ma a volte mi capita di essere stanca e l'allegro vociare impedisce il riposo, anche perchè lo sanno tutti che i bambini hanno delle belle voci squillanti, io poi ho già dato con i miei e devo dire sono diventata meno tollerante nei loro confronti. Poi ci sono i filippini che hanno preso in ostaggio la basilica di santa Pudenziana anche loro fautori del canto a squarciagola quando non rullano i tamburi o fanno il tifo per le squadre di pallavolo che si sfidano nel cortile antistante la chiesa. E per finire ci sono i fedeli della sinagoga di via Balbo ad inneggiare al loro Dio con voce stentorea quando non festeggiano allegramente le loro festività per cui la musica si spande per tutto il cortile.

per darvi la misura di quanto rumore può esserci e del tipo di lavori che stanno facendo qui vicino mentre scrivo questo post vi dico solo che il pavimento sta tremando come se ci fosse una scossa leggera di terremoto.