martedì, ottobre 22, 2013

about a boy

C. è un bel ragazzo che vive per strada, o meglio quando gli riesce si mette al riparo in qualche casa sfitta, ci arriva a notte inoltrata e se ne va al mattino presto, giusto per avere un tetto sopra la testa, altrimenti dorme per strada, la mattina lo trovi tutto lindo e sorridente che suona per il rione, cercando di tirar su qualche soldo, ha solo 25 anni ma è da un po' che fa questa vita vagabonda, è scappato da Milano e da una famiglia adottiva che si è sfasciata e che non riesce più a sostenerlo nè emotivamente nè finanziariamente, ha fatto mille lavoretti quando gliene hanno dato la possibilità, ha le mani d'oro e sa far un po' tutto, ti racconta la sua storia con estrema naturalezza e semplicità e non ci senti nessun rammarico e nessuna rabbia e neanche rassegnazione, è andata così ma non è detto che non potrà migliorare, ha una ragazza carina anch'essa, a cui riesce a pagare un posto letto, non sa se e quanto durerà, per ora lei è affascinata da questa vita un po' Bohémien, ma il fascino svanisce presto quando si ha lo stomaco vuoto. Se gli regali qualche soldo in più è anche capace di pagarti la colazione, accetta vestiti e cibo ma non chiede la carità, anzi ne tiene poco per sè e poi va a distribuirlo a chi sta peggio di lui, l'ho visto dare dei soldi a un mendicante, racconta che  la mattina presto non canta per non disturbare chi ancora dorme, allora disegna nella speranza che qualcuno gli compri poi questi quadretti, vede la poesia in ogni cosa, costruisce barchette di carta che posa sui sanpietrini, incurante del fatto che qualcuno poi gliele calpesti, è un'anima rara,bella, ti fa riflettere su quanto spreco c'è nelle nostre vite e di quanto ci affaniamo per nulla quando potremmo goderci anche il poco che abbiamo.


7 commenti:

bilibina ha detto...

Ci sono tante persone che ti passano accanto ogni giorno ognuna con la propria storia...e non sempre si ha il tempo e la disponibilità di ascoltare, grazie per aver condiviso quella di C.! Ma gli auguro di cuore che trovi una sistemazione meno precaria..specialmente adesso che arriva il freddo..sono tempi difficili...a me sembra di essere tornati indietro di molti decenni..
Carmen

il monticiano ha detto...

Che persona stupenda!
Io, ove fossi un regista, lo inviterei a dettare o scrivere la sceneggiatura di un film che avrebbe lui come personaggio principale. Sono certo che avrebbe successo come i films del neorealismo italiano d'una volta.
Lui, C, guadagnerebbe molto.
Brava Zefirina a volerci raccontare questa autentica vita vissuta.

Ambra ha detto...

Ma quannto è vero quello che dici. Buttiamo via la vita inseguendo soldi, successo, impazzendo per lo shopping. Lentamente il cuore si inaridisce e non riusciamo più a vedere il bello, solo il futile. Splendido questo ragazzo.

Gianna Ferri ha detto...

Ragazzo con sani principi morali che andrebbe valorizzato...

Cri ha detto...

Beato lui, beato il suo equilibrio, la sua serenità, la sua vitalità, la sua capacità di star bene nelle proprie scarpe. Spero di incontrarlo anch'io: mi fa bene espormi all'influenza di queste rare persone.

Laura Raffaeli ha detto...

una storia che riporta a galla il vero valore della parola "dignità", ciao un abbraccio laura

arte ha detto...

Mi ricorda molto qualcuno che conosco molto bene. Sorridigli da parte mia.