sabato, settembre 01, 2012

Quelle come me

Quelle come me regalano sogni,
anche a costo di rimanerne prive…
Quelle come me donano l’Anima,
perché un’anima da sola è come
una goccia d’acqua nel deserto…
Quelle come me tendono la mano
... ed aiutano a rialzarsi, pur correndo il rischio
di cadere a loro volta…
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro…
Quelle come me cercano un senso all’esistere e,
quando lo trovano, tentano d’insegnarlo
a chi sta solo sopravvivendo…
Quelle come me quando amano, amano per sempre…
e quando smettono d’amare è solo perché
piccoli frammenti di essere giacciono
inermi nelle mani della vita…
Quelle come me inseguono un sogno…
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero…
Quelle come me girano il mondo
alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima…
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo…
Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime…
Quelle come me sono quelle cui tu riesci
sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare,
senza chiederti nulla…
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che,
in cambio, non riceveranno altro che briciole…
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
purtroppo, fondano la loro esistenza…
Quelle come me passano inosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero…
Quelle come me sono quelle che,
nell’autunno della tua vita,
rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti
e che tu non hai voluto…

(Poesia attribuita ad Alda Merini)

Grazie Valerio

9 commenti:

Pierrot ha detto...

L'atmosfera a Settembre è addormentata, chiara e luminosa.
Bon Septembre


Michele ha detto...

bella poesia
ciao

Ambra ha detto...

La poesia è splendida anche se con una vena di amarezza. Bellissima anche l'immagine.

Adriano Maini ha detto...

Una poesia così intensa é verisimile sia proprio della Merini!

zefirina ha detto...

adriano il dubbio viene solo perchè di solito lei non scrive poesie così lunghe, sono sempre un po' più stringate e io questa non la conoscevo e sì che di suoi libri ne ho letti molti

grazie Ambra, non sai che puoi fare con un buon programma di foto, io mi ci diverto molto

pierrot settembre è il mese che preferisco

il monticiano ha detto...

Per uno come me è meglio parlare del passato
1) Perché non ho mai incontrato che mi potesse regalare uno sogno?
2) Poiché mi trovo già nell'inverno della mia vita per quello che mi ricordo non posso rimpiangere nulla in quanto non ho mai opposto rifiuti a una "lei".
Scusami, l'ho messa sul personale ma con questi bei versi che hai postato e dei quali ti rngrazio, l'occasione era troppo ghiotta per potermi sfogare un po'.

ps. Foto fascinosa e affascinante.

Adriana Riccomagno ha detto...

In effetti anche a me pare una lettura un po' strana per essere di Alda Merini, ma comunque molto bella :-)

Sandra M. ha detto...

Non sembrerebbe nello stile...ma non importa, son riflessioni venate di malinconica tristezza. Autunno?

Cri ha detto...

Alda doveva essere in un momento particolarmente "sensibile", per effondersi in parole così manifestamente appassionate e sofferenti. Lei che viene continuamente citata per la sua frase "la miglior vendetta è la felicità"...