sabato, settembre 19, 2009


Un giorno, il giovane re Artù fu catturato ed imprigionato dal sovrano di un regno vicino mosso a compassione dalla gioia di vivere del giovane, piuttosto che ucciderlo, gli offrì la liberta', a patto, però che rispondesse ad un quesito molto difficile:

"Cosa vogliono veramente le donne?"

Artù avrebbe avuto a disposizione un anno, trascorso il quale nel caso in cui non avesse trovato una risposta, sarebbe stato ucciso.
Un quesito simile avrebbe sicuramente lasciato perplesso anche il più saggio fra gli uomini ed al giovane Artù sembrò una sfida impossibile, tuttavia avendo come unica alternativa la morte, Artù accettò la proposta, e fece ritorno al suo regno.
Ivi giunto iniziò a interrogare chiunque: la principessa, le prostitute, i sacerdoti, i saggi, le damigelle di corte e via dicendo, ma nessuno seppe dargli una risposta soddisfacente.
Ciò che la maggior parte della gente gli suggeriva era di consultare una vecchia strega, poiché solo lei avrebbe potuto fornire la risposta, ma a caro prezzo, dato che la strega era famosa in tutto il regno, per gli esorbitanti compensi che chiedeva per i suoi consulti.

Il tempo passò... e giunse l'ultimo giorno dell'anno prestabilito, così che Artù non ebbe altra scelta che andare a parlare con la vecchia strega, che accettò di rispondere alla domanda, solo al patto di ottenere la mano di Gawain, il piu nobile dei Cavalieri della Tavola Rotonda, nonchè migliore amico di Artù!
Il giovane Artù provò orrore a quella prospettiva... la strega aveva una gobba ad uncino, era orrenda, aveva un solo dente, puzzava di acqua di fogna e spesso faceva anche dei rumori osceni! Non aveva mai incontrato una creatura tanto ripugnante.
Perciò si rifiutò di accettare di pagare quel prezzo e condannare cosi' l'amico a sobbarcarsi un simile fardello!
Gawain, venuto al corrente della proposta, volle parlare ad Artù dicendogli che nessun sacrificio era troppo grande per salvare la vita del suo re e la tavola rotonda, e che quindi avrebbe accettato, di buon grado, di sposare la strega.
Il loro matrimonio fu pertanto proclamato, e la strega finalmente rispose alla domanda:

"Ciò che una donna vuole veramente è essere padrona della propria vita".

Tutti concordarono sul fatto che dalla bocca della strega era uscita senz' altro una grande verità e che sicuramente la vita di Artù sarebbe stata risparmiata.
Infatti il sovrano del regno vicino risparmiò la vita ad Artù, e gli garantì piena libertà.
Ma che matrimonio avrebbero avuto Gawain e la strega? Artù si sentiva lacerato fra sollievo ed angoscia, mentre Gawain si comportava come sempre, gentile e cortese.
La strega al contrario esibì le sue peggiori maniere... mangiava con le mani, ruttava e petava, mettendo tutti a disagio.
La prima notte di nozze era vicina, e Gawain si preparava a trascorrere una nottata orribile, ma alla fine prese il coraggio a due mani, ed entrò nella camera da letto, ma che razza di vista lo attendeva! Dinnanzi a lui sul talamo nuziale, giaceva semplicemente la più bella donna che avesse mai visto! Gawain rimase allibito, e non appena ritrovò l'uso della parola, (il che accadde dopo diversi minuti), chiese alla strega cosa le fosse accaduto.
La strega rispose che era stato talmente galante con lei quando si trovava nella sua forma repellente, che aveva deciso di mostrarglisi nel suo altro aspetto, e che per la metà del tempo sarebbe rimasta così, mentre per l'altra metà, sarebbe tornata la vecchiaccia orribile di prima.
A questo punto la strega chiese a Gawain quale dei due aspetti avrebbe voluto che ella assumesse di giorno, e quale di notte.
Che scelta crudele!
Gawain iniziò a pensare all'alternativa che gli si prospettava: una donna meravigliosa al suo fianco durante il giorno, quando era con i suoi amici, ed una stregaccia orripilante la notte?
O forse la compagnia della stregaccia di giorno e una fanciulla incantevole di notte, con cui dividere i momenti di intimità.
Voi cosa avreste fatto?

Il nobile Gawain disse alla strega che avrebbe lasciato a lei la possibilità di decidere per se stessa.
Sentendo ciò, la strega gli sorrise, e gli annunciò che sarebbe rimasta bellissima per tutto il tempo, proprio perchè Gawain l'aveva rispettata, e l'aveva lasciata essere padrona di se stessa!

La morale di questa storia?

Non importa se la tua donna è bella o brutta, se è intelligente o stupida, in fondo è sempre una strega, quindi ti conviene essere gentile come un cavaliere

12 commenti:

lasposina ha detto...

e son proprio d'accordo!!

il monticiano ha detto...

Così ho sempre agito, ma in cambio ho ricevuto gesti diversi da quelli che mi aspettavo.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Eh, anche la storia di re Artù usate per fregarci... :-D

zefirina ha detto...

caro vincenzo a me le storie su artù, i cavalieri e le dame sono sempre piaciute, per un periodo ci sono andata proprio in fissa, non sai quante vlte ho visto excalibur, questa storiella gira in rete ma non so nemmeno se sia una leggenda accreditata ma di certo è divertente

aldo non posso crederci, sono rimaste tutte streghe?????

valentina: tale madre tale figlia

Baol ha detto...

Se fossi stato al posto di Artù mi sa che avrei detto al re nemico: "facciamo prima, ammazzami"

serenella ha detto...

Ma lo sai che anche a me piacciono tanto le storie di dame e cavalieri. Intanto...quanti uomini davvero lasciano libere le donne di decidere per davvero della propria vita?

Anonimo ha detto...

Serenella, hai ragione.
È davvero difficile lasciare libera la donna di decidere la propria vita.
Io non ci sono riuscito e l'ho soffocata con il mio amore.
E ho perso.

silvano ha detto...

Le donne sempre sono libere e si lamentano di non esserlo, mentre gli uomini non sono mai anche se sempre lo proclamano ai quattro venti.
Questa volta mi sono giocato l'amicizia di Patty, altrochè discorsi e battute.
;)

Blindsight ha detto...

la domanda è: ma è mai esistito un gawain su sta terra? a me non è mai capitato.. eppure anch'io come la strega mi trasformo :) mi è arrivato un artu' però, che l'unico dubbio che ha è se veramente gli uomini sono più intelligenti dei cani.
mi ricordo un film che ho visto una decina di volte perché mi piaceva: padrona del suo destino (infatti era un film.. :)

Marina Salomone ha detto...

Fantastica, meravigliosa storia!!! La linko (si può dire?) subito con l'ultimo post del mio blog!!!
Baci!

zefirina ha detto...

laura è vero tu hai un'artù che è "favoloso", non ci avevo pensato

@marina si dice si dice

@silvano e perchè mai ti saresti giocato la mia amicizia, alcune fortunate tra di noi sono sempre state libere o hanno imparato piano piano ad esserlo, ad altre non è stata data la possibilità, ed è difficile per chi non rientra in certi canoni riuscire ad entrare nelle grazie di chicchessia, e basta con questo mito della bruttina simpatica, o di altre doti da tirar fuori, dovremmo incontrare dei "proust" che diceva che lasciava le belle donne agli uomini stupidi!

@anonimo magari era una strega ;-)

@serena confesso che anche a me piacciono molto, sai quale storia mi piace di più: la bella dama senza pietà ;-)

@baol tu ti arrendi subito però e poi che ti importa mica ci ha rimesso artù

Baol ha detto...

Di solito non mi arrendo...ma era una domanda difficile...
alle volte ci si stanca anche a resistere...