martedì, settembre 16, 2008

e fu la notte

(foto di francesco baldi)


E fu la notte
la notte per noi
notte profonda
sul nostro amore.

E fu la fine
di tutto per noi
resta il passato
e niente di più.

Ma se ti dico:
"non t'amo più"
sono sicuro
di non dire il vero.

E fu la notte
la notte per noi
buio e silenzio
sono scesi su noi.


Fabrizio De Andrè

16 commenti:

Franca ha detto...

Però dopo ogni notte ritorna sempre una nuova alba...

zefirina ha detto...

per fortuna....

BC. Bruno Carioli ha detto...

Grazie al tuo post ho riscoperto un De Andrè che avevo dimenticato.

Alberto ha detto...

Ci sono notti di passione e notti di sentimenti struggenti.

zefirina ha detto...

de andrè è un poeta per me, anche se sembra banale asserirlo

Clelia ha detto...

Non è banale affatto dire che de andrè sia stato un poeta. Ridurlo solo a cantautore è riduttivo... i testi di De andrè sono così profondi che secondo me dovrebbero essere studiati a scuola.

Un abbraccio

Clelia

Alberto ha detto...

De Andrè è sempre un grande poeta!
Mi manca.

Un abbraccio nostalgico :-)

artemisia ha detto...

La foto è splendida.
La canzone, bè, si sa.

Pellescura ha detto...

Grande De Andrè, non è mai ricordato a sufficienza.

Gianfranco ha detto...

Mi piaceva come uomo.
Ne apprezzavo i testi, ma ascoltavo con difficoltà le canzoni.
Certi testi preferisco leggerli...

angelo ha detto...

De André secondo me è stato un raffinato intellettuale che non voleva riconoscersi nel ruolo: molte delle sue canzoni sono state riprese e riadattate dagli chansonnier francesi e alcuni dei suoi testi più belli sono stati scritti da Mannerini. Lui aveva la capacità di mettere tutto insieme e rivitalizzare opere e testi, facendoli uscire dall'ombra e rivestendoli di musica solo apparentemente semplice.

Io credo che nella sua opera ci siano sempre parole per i momenti della nostra vita, parole per la notte e parole per l'alba, urla di disperazione e momenti di sereno lirismo.

Un grande artista, un uomo non sempre facile che ho incontrato soprattutto per interposta persona.

intrigantipassioni ha detto...

Non bisogna cercare l'alba nella notte... ma assaporare quest'ultima anche quando diventa ferita... anche quando il buio non e' sopportabile...

Andrew ha detto...

grande De Andrè

zefirina ha detto...

l'ho già detto una volta ma quando ho saputo della sua morte ho pianto, come se ne fosse andato un amico caro, forse perchè ha accompagnato la mia adolescenza, le chitarrate sulla spiaggia, le canzoni cantate in macchina...
e poi le sue canzoni malinconiche ma poetiche

Blogger ha detto...

Amo Paolo Villaggio, più vicino a me e al mio modo di essere, a ciò che cerco di fare, ma è sempre piacevole leggere il suo amico De Andrè. Leggerlo, rileggerlo e rileggerlo ancora.
Poi, alla quarta lettura, ascoltarlo.
Ciao e grazie.
Dario
ITALY ITALIA - ITALIANO ITALIAN

marco ha detto...

io ero un accanito rockettaro , De Andrè l'ho apprezzato dopo i miei vent'anni , anche se lo ascoltavo (o meglio : me lo facevano ascoltare) anche prima ...
ma forse è meglio così , non avrei capito a fondo le sue parole e la sua musica... c'è un tempo per ogni cosa...
ora ho parecchi suoi CD che mi regalano emozioni