martedì, dicembre 18, 2007

single è bello


Nell'esistenza da single il desiderio dell'altro (o dell'altra) cresce tanto quanto l'impossibilità di integrare queste persone nell'architettura di una vita che ora è davvero la "propria vita". [....] Tutto respira la resistenza alla solitudine: la pluralità delle relazioni, i diritti che vengono loro garantiti, le abitudini domestiche, l'organizzazione del proprio tempo, il modo di ritrarsi di fronte alle sofferenze dalle quali si è afflitti dietro la facciata. L'equilibrio delicato e attentamente bilanciato di tutti questi elementi è messo in pericolo dal desiderio di coltivare un rapporto a due. (Ulrich Beck)
Su repubblica di venerdì c'era un inserto sulla singletudine, dettato dalla notizia che a Berlino vive la maggior parte di uomini single, notizia che sembrebbe paradiasica per quelle gentili donzelle che son sole ma tali non vorrebbero restare; Natalia Aspesi con la sua solita sottile ironia ci fa notare che molte donne il Principe Azzuro lo vogliono ogni tanto, perchè sanno che nella quotidianità potrebbe diventare un Cavaliere Noiossisimo o addirittura un Dittatore Manesco.
Sono state abolite le categorie zitella e scapoloni che fa tanto sfigati, invece pare che il termine single sia più divertente, evoca una persona che si gode la vita e che ha scelto di rimanere tale. Non si fa distinzione tra chi lo è per sua scelta o chi è diventato tale in seguito ad accadimenti al di fuori del proprio arbitrio: lutti, separazioni, fine di un amore, per scelta altrui come dicono due simpatiche blogger, non c'è nemmeno distinzione per chi è single ma con prole. Si rimane single perchè come dicevano le nonne i santi stanno solo in paradiso e la perfezione non è di questo mondo, ma sotto sotto è questo che ancora vogliamo vogliamo essere amati come noi amiamo, (non ci amano mai come vorremmo), e quindi non facciamo sconti e non ci accontentiamo più, per questo ci ritroviamo alla fine soli.
Diceva Alberto Sordi: "perchè mi devo mettere in casa un estraneo?" ma non sarà forse un attacco di puro egosimo?

"Avere una relazione significa un mucchio di grattacapi, ma soprattutto vivere nella perpetua incertezza", dice Zygmunt Bauman in Amore liquido.

Io adoro rischiare: voglio vivere da sola (si fa per dire) , senza nessun compagno tra i piedi, di maschi che mi girano per casa ne ho già abbastanza per i miei gusti ma voglio somebody to love ( ) magari un amante segreto e affascinante

che è meglio!

11 commenti:

Alberto ha detto...

PRIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO...
:-D

Capisco e approvo.
Ma se potessi, io vivrei una bella storia d'amore totalizzante e assoluta. ;-)

Un abbraccio sospirante :-)

Gianfranco ha detto...

Si può essere single.
Si può essere senza figli.
Si può essere un sacco di cose.

Si può essere felici (non contenti) cmq?

zefirina ha detto...

@alberto per mia fortuna ho avuto storie d'amore intense e appassionate, se ne avrò altre ben vengano ma non voglio chiedere troppo alla vita.....
@si può essere

artemisia ha detto...

Si può essere contenti, per qualche attimo anche felici, solo se si vive bene con se stessi. Se si aspetta che la contentezza ce la dia solo l'altro non la si troverà mai.
Per questo, single o in coppia, l'importante è prima di tutto lavorare su se stessi, accettarsi e migliorarsi. Solo così si è anche in grado di dare.

zefirina ha detto...

artemisia hai proprio ragione, e poi bisogna avere il coraggio di rischiare, di mettersi in gioco, bisogna aprirsi all'altro, bisogna guardare e non solo vedere

però,parlo per me, non fino al punto di "mettermi un estraneo in casa2

Giovanna Alborino ha detto...

come ha gia' detto artemisia, solo se stai bene con te stessa puoi sentirti felice...
buoa giornata
gio

lucia ha detto...

Pienamente d'accordo con te (soprattutto riguardo all'amante segreto appassionato :-))
Sono contenta di averti trovato.
lucia cirillo

zefirina ha detto...

grazie lucia benvenuta in questo mondo di pazzi

iko ha detto...

non sono d'accordo: da soli si può stare bene, molto bene, si può essere soddisfatti, contenti, allegri, appagati. Ma non felici. La felicità per essere tale, ha bisogno di essere condivisa, con un marito, moglie, fidanzato, amante, figlio, padre, madre, sorella, amico. Qualcuno con cui ci sia un legame.
Fate quest'esercizio, cercate di ricordare quand'è stata l'ultima volta che siete stati felici (non contenti, allegri, soddisfatti e così via) da soli e quanto è durata.

zefirina ha detto...

iko infatti io ho detto di essere single non sola, ho tre figli, sono felice nonna di uno splendido nipote, tre fratelli, zia di vari nipoti, ho una bella cerchia di amici,
ecco ogni tanto un po' di solitudine non guasta....

AlexAl ha detto...

allora riguardo all'amante segreto è meglio per lui che lo tieni molto al segreto perchè se lo scopro lo spiezzo in due.by figlio mammone geloso e molto cattivo chi ha orecchie per intendere intenda......................