giovedì, luglio 13, 2006

POSSIBILITA'

oggi mi è presa così con le poesie, e questa mi dà lo spunto per dirvi quello che piace anche a me, che condivido con lei, volete giocare anche voi???


Preferisco il cinema.
Preferisco i gatti.
Preferisco le querce sul fiume Warta.
Preferisco Dickens a Dostoevskij.
Preferisco me che vuole bene alla gente
a me che ama l’umanità.
Preferisco avere sottomano ago e filo.
Preferisco il colore verde.
Preferisco non affermare
che l’intelletto ha la colpa di tutto.
Preferisco le eccezioni.
Preferisco uscire prima.
Preferisco parlare con i medici d’altro.
Preferisco le vecchie illustrazioni a tratteggio.
Preferisco il ridicolo di scrivere poesie
al ridicolo di non scriverne.
Preferisco in amore gli anniversari non tondi,
da festeggiare ogni giorno.
Preferisco i moralisti
che non mi promettono nulla.
Preferisco una bontà avveduta a una credulona.
Preferisco la terra in borghese.
Preferisco i paesi conquistati a quelli conquistatori.
Preferisco avere delle riserve.
Preferisco l’inferno del caos all’inferno dell’ordine.
Preferisco le favole dei Grimm alle prime pagine.
Preferisco foglie senza fiori a fiori senza foglie.
Preferisco i cani con la coda non tagliata.
Preferisco gli occhi chiari, perché li ho scuri.
Preferisco i cassetti.
Preferisco molte cose che qui non ho menzionato
a molte pure qui non menzionate.
Preferisco gli zeri alla rinfusa
che non allineati in una cifra.
Preferisco il tempo degli insetti a quello siderale.
Preferisco toccare ferro.
Preferisco non chiedere per quanto ancora e
quando.
Preferisco prendere in considerazione perfino
la possibilità
che l’essere abbia una sua ragione.

da discorso all'ufficio oggetti smarriti di Wislawa Szymborska

Anche io preferisco il cinema

Mi piacciono sia gatti che cani.
La grande quercia di Baschi.
Fra tutti e due.
Preferisco me che amo.

Preferisco pentole e fornelli.
Preferisco il rosso e l’arancione.
Ci fregano i sentimenti.
Meglio le eccezioni che le regole
Preferisco uscire.
Preferisco non dover parlare con i medici.
Preferisco le foto in bianco e nero.
Mi piacerebbe moltissimo rendermi
così ridicola.
Mi piacerebbe avere di nuovo un amore
da festeggiare ogni giorno.
Preferirei non ci fossero moralisti.
Preferisco la bontà al buonismo.
Preferisco il mare in tempesta.
Preferisco non ci sia l’idea fissa di conquistare i paesi altrui.
Preferisco il caos calmo.
Terrificanti e favolose fiabe dei Grimm
Preferisco i fiori.
Barbarie tagliare la coda ad un cane
Mi piacciono i miei occhi perché li ho verdi.
Adoro i mobili pieni di cassetti e cassettini.
Preferisco non svelarmi.
Mmm dipende.
Il fatto è che odio gli insetti.
Non sono superstiziosa per mia fortuna.
Preferisco non chiedere, a volte, è meglio.

4 commenti:

la sposina ha detto...

non mi piacciono le poesie, sono troppo intime, sono come le canzoni che mio fratello definisce da suicidio...forse esagero, ma quando vedo (neanche leggo...)una poesia sento sempre una morsa allo stomaco, come un senso di repulsione...saro' sicuramente prevenuta. platone che grand'uomo...

il massimo dei micheli ha detto...

Per carità i gatti, e anche i cani, soprattutto quando fa caldo. Meglio le lucertole.
Dickens? Bleh, Dostoevskji: il massimo
caos o ordine? Preferisco la Complessità sistemica...
Occhi? scuri, occhi scuri

Eppoi... Decido le preferenze sul momento, quindi temo non siano vere e classiche preferenze. Lo sanno quegli sventurati annualmente si trovano nell'angoscioso dilemma: cosa regalo al massimo dei micheli?

la sposina ha detto...

ma ddai? e' una novita' per me pensare e scervellarmi sul dono per il tuo compleanno...poi tra l'altro per me e' ancora piu' difficile: devo fare un regalo ad uno dei gemelli come me, nato lo stesso giorno del mese e anche settimanale (cosi' mi sembra di aver capito, ma nn ho mai verificato...), insomma una tragedia...;)

zefirina ha detto...

la poesia mi è sempre piaciuta, da quando ero adolescente, ovviamente allora mi leggevo Edgar Lee Master, Verlaine, Rimbaud, Prevert, Neruda e via dicendo,una iscellanea tra poeti maledetti e poeti romantici, ho abbandonato la poesia e la musica solo nei momenti "grigi", nei momenti bui e in quelli più luminosi non riesco a farne a meno