sabato, dicembre 31, 2011

io non ho paura

vi auguro di non aver paura




buon anno nuovo

giovedì, dicembre 29, 2011

i principi bastardi



non avrei potuto dirlo meglio:

Tu stai parlando di una specie di maschio che non si estinguerà mai. Una razza che si adatta anche al Raid come le blatte. Il principe bastardo, quello che sparisce. Quello che c'è tantissimo e poi un attimo dopo non c'è più. Che all'inizio è luce, come i riflettori dei concerti dei Police, poi improvvisamente , clic, si spegne. Di colpo. E tu chiedi: "Senti, fammi capire, che cosa è successo? Voglio solo capire cosa è successo?" Mia figlia dice: "Io voglio solo capire perchè". Perchè non lo sa neanche lui! Son quelli i principi bastardi. E tu ti senti cretina, perchè pensi che il il problema sia tu. Invece il problema sono loro che sono stronzi. Codardi. Vigliacchi. Senza palle. Scappano via come lepri quando avvertono che il gioco è finito e forse c'è il rischio che il chupa si trasformi in amore..... E tu ti ripeti che sei balenga, che hai capito niente, che hai fatto qualcosa di sbagliato, che non hai mandato i segnali giusti. Ma tant'è. L'unica, con un principe bastardo, è farsela passare. E' inutile stare a scortecciarsi il cervello. Devi pensare che piano piano passa. Certo, non è facile....Perchè quelli così bastardi ti entrano dentro le viscere come L'Escherichia coli, e poi hai voglia a debellarli.....


Luciana Littizzetto da L'educazione delle fanciulle - dialogo tra due signorine perbene
(Luciana Littizzetto e Franca Valeri)

martedì, dicembre 27, 2011

gli amanti


(Mark Kostabi)


oggi mi gira così di postare dei bellissimi versi di un amico, sarà che i miei figli per natale mi hanno regalato un hammam imperiale e mi sono talmente rilassata che mi son tornati in mente certi ricordi....

guarda i felici amanti!

dittonghi accarezzanti
illusori, temporanei
eppur presenti
alle increspate luci
d’un luminoso marzo
che li ha voluti
assieme per un giorno

distanti

per la vita


enrico gentili

giovedì, dicembre 22, 2011

aria di festa

fra pochi giorni è natale, inizia a sentirsi aria di festa: sono tornati gli emigranti dall'America, anche se solo per due settimane, è solo per questo che ho fatto albero e presepe perchè di voglia non c'era poi tanta che più che aria di festa si respira aria di crisi, ma si sa che quando ci sono bambini non è giusto far pesare le proprie ansie anche a loro, di regali sotto l'albero ce ne saranno pochi e quei pochi saranno utili o fatti da me, perchè poi mi piace regalare qualcosa che è stato pensato proprio per quella persona e per il quale ci ho messo del tempo, della cura e ovviamente dell'amore, ormai poi le collane mi vengono una meraviglia, per i maschietti un buon libro è sempre gradito e poi ci sono i piccoli quadretti di personaggi dei fumetti che ho fatto a carboncino.

per tutti voi che passate di qui vi lascio i miei auguri e speriamo di cavarcela ...


mercoledì, dicembre 14, 2011

la vera storia di peter pan, wendy e campanellino

era una notte nè buia nè tempestosa ma una battuta tira l'altra e con un mio amico è venuta fuori questa favola al rovescio, noi l'abbiamo pensata così però ci piacerebbe vedere come vi verrebbe da continuarla voi che approdate in questo blog.

Wendy era un camionista, ascoltava i Village People tutto il giorno, un giorno incontrò Peter Pan che stava rollando un cannone ai bordi del gran canyon e insisteva nel dire che sentiva suonare un campanellino, ma Wendy gli fece notare che in effetti c'era una cosa svolazzante che lasciava una scia schifosa dietro di sè.
Wendy disse che Peter doveva cambiare spacciatore , la lumaca Campanellino? Eh sì la lumaca Campanellino che invece di spargere la polvere fatata, che tra parentesi essendo bianca forse era pure meglio della roba che si fumava Peter Pan, spargeva....bava; certo fumarsi bava essiccata al sole anche... pure al sole del gran canyon! Ma anche inalarla non doveva essere un granchè, laggiù nel gran canyon in mezzo ai cowboy!

(ndA:bella storia socio, passa il cannone che lo tieni sempre tu mentre parli, che faccio te lo mando via teletrasporto: Kirk a enterprise?)

E così Wendy disse a Peter in puro yankee: "aho a Petere cambia spacciatore che questo nun te da' a robba bona!!!!" e riprese posto sul volvo 3000 cv.

E vissero tutti felice e contenti eccetto Campanellino che nun la voleva nessuno primo perchè sbavava e poi perchè con quel suono di campanelli aveva rotto er ca.... e se sa che ar cavaliere nero nu je dovete da rompe' er ca....

village people







lunedì, dicembre 12, 2011

Lettere dal silenzio

Lettere dal silenzio. Storie di accoglienza e assistenza sanitaria di donne che hanno subito violenza

è un libro che ha scritto mio fratello Massimo che si occupa attivamente di questa questione, ovviamente ve lo consiglio

domenica, dicembre 11, 2011

storie

la girerei al maschile, in effetti mi ha ricordato qualcuno...qualcuno che dovrebbe proprio leggere questo passo chissà che non gli insegni qualcosa.....




GILLES: Mi sa di sì, invece. mi sa che preferisci le storie che si riescono a gestire: forse non sopporti l'abbandono.
LISA: l'abbandono?
GILLES: Sì che le cose ti sfuggano di mano. Che le situazioni siano troppo forti. Che i sentimenti siano troppo grandi per te. Se si vuole essere sicuri di tutto, bisogna accontentarsi di storie corte. Di legami delimitati chiaramente, riconoscibili, con un inizio, un mezzo, una fine e un percorso segnato da tappe ben precise: il primo sorriso, il primo scoppio di risa, la prima notte, il primo litigio, la prima riconciliazione, la prima seccatura, il primo malinteso, le prime vacanze andate a male, la prima separazione, la seconda, la terza e poi la separazione vera. Dopo si ricomincia. Uguale, ma con qualcun altro. Viene definita una vita piena di avventure, ma in realtà più che avventurosa è una vita in serie. Non è sensato amare sempre, amare a lungo, è follia pura. La cosa più ragionevole è amare finchè è gradevole. Si chiama razionalismo amoroso: amare finchè durano le nostre illusioni; appena crollano, lasciarsi. E appena abbiamo a che fare con persone reali, non più con immagini della fantasia, separarsi.
LISA: no questo no
GILLES: E' contro natura amare per sempre, amare a lungo.
LISA: Non è vero.
GILLES: Per fare in modo che duri bisogna accettare l'incertezza, bisogna avventurarsi in acque pericolose, avventurarsi là dove si procede solo con la fiducia, riposarsi galleggiando su onde contraddittorie, certe volte di dubbio, certe volte di fatica, certe volte di serenità, ma mantenendo sempre la rotta.
LISA: Tu non ti scoraggi mai?
GILLES: altrochè
LISA: E allora?
GILLES: Ti guardo e mi chiedo se malgrado i miei dubbi, i miei sospetti, le mie inquietudini e la mia stanchezza ho davvero voglia di perderti. E la risposta mi viene sempre. Sempre la stessa. E insieme a lei mi viene il coraggio. Amare è irrazionale, è una fantasia che non appartiene alla nostra epoca, non si giustifica, non è pratico, la sua unica giustificazione è che c'è.

da Piccoli crimini coniugali di Eric-Emmanuel Schmitt

venerdì, dicembre 09, 2011

vendetta tremenda vendetta

(fabio calvetti)


Una manager in carriera, temporaneante per lavoro a Parigi, riceve una lettera dal suo fidanzato che vive in un altro paese.

La lettera dice quanto segue:

"Cara Emma, non posso più continuare la nostra relazione. La distanza che ci separa è troppo grande. Devo ammettere che ti sono stato infedele 10 volte da quando te ne sei andata e penso che né tu né io meritiamo questo. Mi dispiace. Per favore restituiscimi le foto che ti ho mandato.
Con amore,
Roberto

La donna, molto ferita, chiese a tutte le sue colleghe di lavoro che le regalassero foto dei loro fidanzati, amici, zii, cugini, fratelli ecc.. Insieme alla foto di Roberto mise tutte quelle regalatele dalle amiche. C'erano 57 foto nella busta e una nota che diceva:

"Roberto, perdonami, non riesco a ricordarmi chi c... sei. Cerca la tua foto nel pacchetto e restituiscimi il resto."

giovedì, dicembre 01, 2011

io canto

da più di un mese prendo lezioni di canto, non che voglia esibirmi o altro ma dato che i figli mi prendono sempre in giro quando lo faccio, ho deciso di prendermi una bella soddisfazione, in fondo quando ero ragazza cantavo nel coro della chiesa, organizzavamo le prime messe-beat, e anche il famoso quaderno di caccia di quando ero scout era pieno di canzoni da cantare intorno al fuoco, ho persino organizzato per dei bambini tutta una rappresentazione di una favola cantata arranggiando le canzoni in voga , ho studiato pianoforte e addirittura fatto l'esame di solfeggio al conservatorio, anche se ho cancellato tutto dalla mente, apparentemente, un rifiuto nato l'ultimo anno del liceo quando gli interessi primari erano altri. Vi risparmierò le registrazioni delle mie perfomance ma devo dire che è veramente liberatorio poter esprimersi in questo modo, già gli esercizi di respirazione aiutano ad abbassare i livelli di stress, i vocalizzi sono talmente buffi che mi scappa sempre da ridere e contare i numeri con una voce nasale davanti ad uno specchio ti fa proprio abbassare le penne, ma di tutte le cose che avevo iniziato e ammetto di aver abbandonate, questa è quella che mi fa stare veramente bene, tanto che ora invece di un'ora a settimana ne farò due.

questa è la prima canzone che sto imparando a cantare, tra parentesi fa parte della colonna sonora di un film che mi è piaciuto molto, e al quale è legato un bel ricordo




e questa è la prossima che dovrò imparare, mi sembra decisamente più difficile per me, vedremo