
Quando io uso una parola, - disse Humpty Dumpty in tono d'alterigia, - essa significa ciò che appunto voglio che significhi: né più né meno.
- Si tratta di sapere, - disse Alice, - se voi potete dare alle parole tanti diversi significati.
- Si tratta di sapere, - disse Humpty Dumty , - chi ha da essere il padrone... Questo è tutto.
Alice era così impacciata che non disse nulla, e dopo un minuto Umpty Dumpty ricominciò:
- Alcune di esse sono intrattabili... specialmente i verbi sono orgogliosissimi... con gli aggettivi si può fare ciò che si vuole, ma non con i verbi... Però io so maneggiarle tutte quante. Impenetrabilità! Ecco che dico!
apparentemente non c'entra niente, voglio dire trascrivo un passo di Attraverso lo specchio per parlare di un altro libro, ma mi piace questo continuo rimando ad altro che a volte capite leggendo un libro, il fatto che ti faccia venir voglia di leggere o rileggerne un altro, così è capitato con "la manomissione delle parole" di Gianrico Carofiglio, dove l'autore si è divertito, è proprio il caso di dirlo a giocare con continui rimandi e sconfinamenti nel tentativo di spiegarci quel che significano alcune parole, secondo lui, non aspettatevi quindi uno dei suoi gialli, ma un esercizio di stile che potrebbe apparire supponente ma che risulta invece molto interessante.
ovviamente questa recensione favorevole non ha niente a che fare con il fatto di aver partecipato alla presentazione del suo libro alla libreria Le storie ed averne quindi una copia da lui firmata, e nemmeno con il fatto che l'autore mi piace.